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Visualizzazione dei post da 2014

Io adotto a distanza

C'è una bella campagna, che sta girando in rete in questi giorni. Attraverso un video, l'associazione Coopi (Cooperazione Internazionale) ha lanciato la sua nuova campagna di acquisizione sul sostegno a distanza #ioadottoadistanza.

Il video mostra con ironia episodi di vita quotidiana della società occidentale, mettendo in risalto la superficialità e la pochezza dei nostri piccoli drammi quotidiani, in contrapposizione alla felicità che può scaturire da un semplice gesto, che ridona dignità ai bambini e ad intere popolazioni.

Con il sostegno a distanza si può garantire a un bambino cibo, cure mediche, istruzione e protezione. Si può fare in modo che egli cresca nel suo Paese, circondato dall'affetto della sua famiglia e della comunità in cui vive. Adottare a distanza significa proteggere un bambino dalla violenza e dallo sfruttamento, dandogli l’opportunità di vivere un futuro diverso.

Ovviamente anch'io mi sono lasciato contagiare, diventando un "ambasciatore d…

Stop Using Sex as a Weapon !

Oggi la sparo grossa. E premetto, non sono mai stato e mai andrò con una prostituta, suppongo, né ho mai tradito le mie donne, altra cosa che per mia natura non farò mai.

Però una cosa mi sento di dirla. Vorrei una società in cui il sesso fosse decisamente ridimensionato e sdoganato. Vorrei una società, ad esempio, in cui le coppie non si sfasciassero più perché lui o lei hanno bisogno di qualcosa di più, di meglio o di diverso, quando si tratta di sesso.

E vorrei una società in cui l'ipocrisia, la menzogna e tutto quel sottobosco di squallore collegato alla sfera del sesso fossero distrutti da un modo nuovo e semplice di considerare questo aspetto della nostra vita.

Rispetto appieno tutti i credenti, di qualsiasi religione, che considerano il sesso parte del loro precetto religioso e che in quella dimensione lo gestiscono e lo praticano (purché in accordo con il proprio partner, ovviamente), ma per tutti gli altri, quelli che fanno le cose di nascosto e che creano casini inenarra…

Sulla gente che si accalora in rete...

Continuo a vedere gente che si accalora, in rete. Gente che si arrabbia, che  grida allo scandalo, che contesta, che critica. Gente che proprio non ce la fa, a farsi la sua vita (aka i cazzi propri) e a lasciar campare gli altri, a lasciare che facciano le proprie cose come meglio credono, fintanto che esse non vengano a nuocere.

Se guardo con maggiore attenzione, però, mi accorgo che, nella stragrande maggioranza dei casi, il problema di fondo è tutto qui: questi personaggi si arrabbiano, criticano, puntano il dito e si scaldano perché si sentono minacciati, perché temono chissà quale pericolo o addirittura perché soffrono, per quello che gli altri sono, pensano o fanno.

Soffrono maledettamente e, quasi sempre, fanno la sola cosa che non dovrebbero mai fare: salgono sullo scranno della loro coscienza saldissima, valutano, giudicano, emettono il loro verdetto e poi chiedono l'appoggio degli altri, per avvalorare il loro giudizio, per sentirsi forti della loro intransigenza, di un…

Quel senso di vuoto quando non ci sei

Quel vuoto assoluto, quando non ci sei, e nel niente il silenzio della TV, che diventa surreale, insopportabile, spaventoso e assordante. È il nulla. Il senso che arretra impaurito e svanisce dissolvendosi, come la nebbia che sale implacabile in quei vecchi film  che finiscono con il suono struggente di un pianoforte che vomita noia e sgomento. Durano ore i minuti, quando non ci sei, e i secondi sono granelli di sabbia bagnata, incastrati in mezzo alla clessidra, che mi scrutano e mi prendono in giro, mentre mi rotolo sul divano deserto. Lo perdi per strada, un po', il senso dell'uno, quando sei in due per davvero. Quando la metà della mela, che finalmente hai trovato, diventa due terzi, o tre quarti o tutto quello che conta, che il resto è poco più che qualcosa. Mi assento, mi estraneo, abbandono il mio corpo al rituale dell'attesa, all'ascolto dei tuoi passi sulle scale, alla chiave nella serratura che ti separa dalla mia follia e dalla smania che sai...

Non è colpa mia. Cosa ci posso fare...?

Terrorismo internazionale, teste mozzate, violenza, crisi, licenziamenti, diritti calpestati, ebola, malattie rare e incurabili, bombe d'acqua, inondazioni, clima impazzito, ingiustizia, stragi, bambini che pagano per l'orrore degli adulti, liti, insulti...

Ecco cosa passa la TV, ogni giorno, in ogni edizione di ciascun TG. Prima e dopo solo fiction, quiz e giochi di ogni genere, divertimento servito caldo e appetitoso tra uno choc e l'altro. Il risultato? Disorientamento, angoscia latente, perdita del senso della realtà e del valore delle cose. Viviamo in un frullatore, in cui facciamo sempre più fatica a distinguere il falso dal vero...

L'unica difesa è il cinismo, l'indifferenza, la sola e unica vera certezza che ciascuno di noi deve avere: io non c'entro, fosse per me le cose andrebbero bene. Ecco, facciamocene una ragione: non è vero, siamo tutti complici e parte di un sistema che potrà solamente peggiorare, se non impareremo a farci carico delle nostre …

Arroganza, presunzione, ostentazione...

In un mondo senza certezze e senza più punti di riferimento condivisi, la maschera più facile da vedere calzata sulla faccia della gente, è quella dell'arroganza.

Regola numero uno, fingiti sicuro di te, ostenta presunzione, taglia corto ogni discorso con un bel "ma si sa che è così" o, anche meglio, con un "adesso te lo dico io, come stanno le cose", che funziona quasi sempre e ti rende brillante. Fatti le tue certezze, fingi di sapere, mettiti in mostra!

Arroganza, presunzione, autoreferenzialità. Il mondo di troppe persone gira solamente attorno alle loro anime perse, piuttosto che cercare la luce del sole, dove le cose sono sempre chiare, pulite, evidenti. Dove le cose sono di tutti e dove ce n'è per tutti. 
Cerchiamo la luce, datemi retta; il resto prima o poi crollerà, imploderà silenzioso e anonimo in quelle stesse tenebre in cui oggi cerca di nascondersi.

Invano...

#pensierisparsi

Desidero e aspettative

Viviamo di aspettative e di desideri, è questo il problema. Non dico che non dovremmo averne, sia chiaro. L'uomo è fatto di desiderio, ma sono le aspettative esagerate o mal riposte, a trasformare i desideri in ossessioni, trasformandoli in demoni orribili. L'uomo è desiderio, e per essere felice deve desiderare, continuamente; ma si può scegliere cosa desiderare e scegliendo si può determinare la nostra felicità, o la dannazione perenne. Si può essere davvero felici, io credo, solo se si desidera quello che si ha, senza cedere al grande inganno di una cultura che ti dice, ogni giorno, che far questo significa accontentarsi. Accontentarsi è una cosa diversa, una forma di pigrizia che declassa il desiderio e lo emargina, esiliandolo via dalla propria vita. La felicità vera, invece, lo esalta e lo consacra a quanto c'è di più prezioso e di vero. #pensierisparsi

Nel bene e nel male

Negli uomini, in tutti gli uomini, sin dalla nascita si annidano i germi del bene e del male, seminati in egual misura per bilanciarsi e per crescere in sinergia, rendendoci forti, leali e giusti.
Saremmo perfettamente neutrali ed equilibrati, se lasciassimo che quei germogli crescessero assieme; ma purtroppo, appena riusciamo a capire qualcosa, qualcuno inizia a convincerci che il germe del male vada estirpato, e che il bene possa prosperare da solo e vincere sempre sul male.
I più ingenui col tempo ci credono, e finiscono per sterminare la pianta del male. È così che il bene si impossessa di loro, ma questo non li rende delle buone persone. Al contrario, questi poveretti, la gran parte di noi, sono destinati a un'esistenza fragile, indifesa, corrotta dal pietismo e dell'ipocrisia.
Perché il bene senza il male non produce un mondo di bene, ma un'umanità di mostri, incapaci di vedere il male ma al tempo stesso perfetti per farne, inconsapevolmente e senza alcuna premed…

L'Amore non è un gentiluomo

L'Amore non sente ragioni, non è avvezzo al calcolo e non si aggrappa alla logica. Il suo buon senso è quello di un troglodita che reagisce agli stimoli e agli impulsi con genuina spontaneità e con malcelata ignoranza.
L'Amore non è un gentiluomo e non conosce altra legge che la sua, basilare, universale, ancestrale.

Quella stessa legge che regola il moto delle stelle e dei pianeti, che tiene attaccate tra loro le cellule e gli atomi, che vigila sull'universo come un funzionario solerte e imparziale, giusto per natura, non per cultura o per cognizione.

L'Amore è stupido, ingenuo, incapace di intendere o di volere altro che la propria proliferazione e il proprio bene, che è un bene superiore e insondabile, quasi sempre impossibile da capire, se non attraverso un'incondizionata accettazione.

L'Amore tra gli uomini è l'energia che si genera nello scontro tra due anime. Esso non si crea e non si distrugge, ma sfortunatamente si trasforma, costretto com'è a f…

Scegli una donna

Scegli una donna con gli occhi belli,
che gli occhi belli non invecchiano mai.
Scegli una donna col cuore bello,
che il cuore bello resta bambino per sempre.
Scegli una donna ricca di sorrisi,
che i soldi sfamano la pancia e prosciugano l'anima.
Scegli una donna che abbia scelto te,
che le conquiste ti fanno sentire grande,
ma l'Amore è l'abbraccio quotidiano
di moltitudini infinite di piccolissime cose.

#pensierisparsi

Il senso delle cose e le dinamiche fuorvianti

Quando pensiamo al senso delle cose, dobbiamo tenere ben presente che esso è quasi sempre inquinato dalle dinamiche della vita e dei nostri pensieri.

Faccio un esempio: la gelosia.

Chi sostiene che essa sia un chiaro sintomo di Amore dice una mezza verità, perché va dritto al senso, ammesso che sia davvero quello, sottovalutando drammaticamente le dinamiche ad esso sottese.

Nella maggior parte dei casi, infatti, la gelosia non è altro che la conseguenza di una precisa dinamica in cui lui o lei hanno scelto un partner secondo precisi canoni estetici.

Il mio partner mi deve prima di tutto attrarre fisicamente, sostengono, ma molto spesso questo parametro è piuttosto un "deve essere oggettivamente attraente", perché dietro questo requisito si nasconde anche altro.

L'insicurezza e la vanità, ad esempio. Molte delle persone gelose lo sono perché sanno benissimo di aver scelto un partner che piace molto anche agli altri, la qual cosa non è soltanto strumentale al proprio desid…

Essere o Avere? Ostentare. Apparire e ostentare...

L'era dei social media dimostra sostanzialmente una cosa: l'aberrante tensione all'avere dei nostri padri e dei nostri nonni, ha lasciato in eredità un altrettanto smodato bisogno di essere, degenerato nell'apparire e nell'ostentare.

Eccolo dunque, il mostro del nostro tempo: l'ibrido avere/essere, che ha generato prima "avere per essere" e poi "ostentare per essere".

Avere è oggi sottinteso, lo diamo in un certo senso per scontato. E' ancora un prerequisito fondamentale per l'idea moderna di essere, ma non è più centrale, perché il focus è ora sull'apparire, che di certo l'avere semplifica.

Apparire, ostentare, mostrarsi. Drammatico retaggio dell'era della TV, se non appari, giorno dopo giorno e ogni giorno con un nuovo numero da esibire, semplicemente non sei. Non esisti. Eccolo, il lato oscuro dei media sociali (uno tra i tanti, in verità).

#pensierisparsi

La differenza tra il bene e il male

Il male è facile da riconoscere, nella maggior parte dei casi. E se anche non lo riconosci, prima o poi si manifesta per quello che è, soltanto raramente quando è troppo tardi per affrontarlo in qualche modo.

Più difficile è il bene, nelle sue molteplici sfumature, nella sua incapacità di essere davvero universale e infinito. No, il bene è quasi sempre una creatura mortale, delicata e imperfetta come tutti noi e per questo incapace di essere il bene di tutti, senza che ci sia l'impegno e la volontà di ciascuno per tenerlo vivo e acceso.

Assomiglia alle lucine degli alberi di Natale, il bene. Funziona se tutte le lampadine restano legate tra loro e brillano all'unisono o ad intermittenza. Ma se una si rompe, è più che probabile che tutta la catena smetta di funzionare o che anche le altre inizino ad avere problemi, una dopo l'altra.

Ecco la differenza tra il male e il bene: il primo vive di pura individualità, è universale e spavaldo, ma da solo prima o poi è destinato ad es…

La vita è attesa e speranza e desiderio

La vita è attesa. Giorno dopo giorno, dopo mese, dopo anno. 
Attesa di qualcosa che verrà.
La vita è attesa, e speranza. La speranza che le cose cambino in meglio, o che tornino a essere quelle che erano prima, quando andavano meglio. Del resto, si sa, si stava meglio quando si stava peggio...
La vita è attesa, e speranza, e desiderio. L'uomo stesso è desiderio allo stato solido e pulsante, energia in continuo divenire, instabile e volatile, impossibile da immagazzinare o da contenere.
La vita è tutto questo, è l'equilibrio precario del funambolo, che non può mai avere un adesso, perché significherebbe cadere e sfracellarsi al suolo, senza rete, senza imbragatura né caschetto.
Eppure è proprio adesso, in questo istante che viviamo ed è questo che abbiamo aspettato, e sperato, e desiderato. Altro tempo per vivere e per desiderare ancora, che altro non sappiamo fare.
E la morte non è che questo, in fondo: la fine di tutte le attese, di qualsiasi speranza e di ogni desiderio. N…

Che cos'è l'Amor...

La cosa più difficile da imparare e più dura da accettare è che si ama per se stessi, non per gli altri.

L'Amore è istinto di sopravvivenza, non è coraggio né eroismo, ma è la materia stessa di cui siamo fatti, la natura più profonda del nostro essere. 

E' egoismo allo stato puro, è energia e vive di regole fisiche, prima ancora che di filosofia o di religione.

Siamo Amore, tutti quanti noi, ma troppo spesso ci sviliamo a desiderio e brama e avidità. Perché l'Amore non si può accumulare, come il denaro, e non ha corso legale se non nello scambio, nella gratuita reciprocità.
L'Amore non lo si può immobilizzare, è un capitale volatile, intangibile. Chi dice di non amare mente e chi non ama è morto, anche se cammina come tutti noi. Verso il nulla. Verso un futuro che non ha nessuna ragione d'essere.

 E chi ama non deve pretendere ringraziamenti, onori o riconoscenza, perché amando fa il suo stesso bene, prima ancora che quello degli altri. Amando realizza il suo esse…

Fino in fondo, senza calcoli

Gli uomini passano la vita a chiedersi se sia un più un fatto di numeri o di emozioni. Se sia arrivare in fondo o vincere. Poi ti siedi un attimo, ti guardi intorno, ascolti la musica, guardi le piante e i fiori e il cielo stellato. E capisci. Se hai un cuore e un cervello capisci. Se hai un'anima capisci. Che da capire non c'è proprio niente ed è solo un fatto di vivere. Vivere ogni giorno come se ballassi,  come se cantassi. Come se quella musica, quelle piante e quelle stelle fossero in te e ti guidassero senza esitazioni. #pensierisparsi

Sugli effetti della corruzione

I Il problema di un sistema che non funziona, come quello rappresentato dal capitalismo estremizzato che domina oggi il mondo, è che per tenerlo in piedi occorre un volano talmente poderoso da costituire esso stesso un pericolo e un limite invalicabile. All'inizio tutto era semplice. C'era lo stato e c'erano le istituzioni locali ad assicurare i servizi di base. La scuola, la sanità, i servizi essenziali erano pubblici e si pagavano con le tasse. Per il resto c'era il privato, le aziende, che si interfacciavano con le istituzioni e con i cittadini e facevano business secondo le regole del mercato, della concorrenza e delle leggi. Poi, negli anni, l'equilibrio tra pubblico e privato, tra gli interessi di tutti e quelli di pochi, si è perso in un oceano torbido e pieno di insidie, in cui la corruzione ha preso il sopravvento e il capitalismo "ingenuo e sano" del secolo scorso si è trasformato in una belva che tutto divora. Complice la politica, sempre più s…

Il tempo non è denaro...

E' il tempo, il bene più prezioso che ci sia. Dovrebbe essere facile capirlo, perché tutti noi abbiamo l'unica certezza di dover morire, prima o poi. Eppure qualcuno ci ha infilato in testa un virus culturale devastante: il tempo è denaro.

Ci hanno fregati così, facendoci credere che ogni minuto del nostro tempo che non sia messo a reddito sia un minuto sprecato e che il conto in banca sia la metrica giusta da considerare, quando si analizza il modo in cui abbiamo speso i nostri giorni.

Il solo parametro da considerare, invece, è l'Amore delle persone che ci vogliono bene. E' quello il vero patrimonio, che si alimenta della nostra disponibilità, della nostra capacità di amare, della nostra unicità.
C'è un solo numero che fa la differenza: il numero di persone che saranno davvero dispiaciute, quando ce ne andremo e che ci ricorderanno come una persona buona, giusta, capace di dare davvero un senso al suo tempo e a quello degli altri.

Il tempo non è denaro; il tempo è …

Bando Nutriamo il futuro, di Fondazione Mediolanum Onlus per finanziare progetti sulla nutrizione

Ancora 10 giorni per partecipare al bando “Nutriamo il futuro” di Fondazione Mediolanum Onlus, rivolto alle organizzazioni no profit per progetti dedicati all'alimentazione, al nutrimento e al sostentamento dei bambini (fino ai 18 anni di età) in condizioni di disagio e delle loro famiglie (o delle comunità) presenti su tutto il territorio nazionale oppure in altri contesti internazionali in difficoltà.

Il bando prevede lo stanziamento di € 250.000 ai tre migliori progetti così suddivisi: € 150.000 al primo classificato, € 70.000 al secondo e € 30.000 al terzo. I progetti verranno votati online, allargando il processo decisionale di assegnazione del contributo, attraverso la registrazione al sito www.fondazionemediolanum.it che darà diritto fino a 5 voti, attribuibili ad un numero di progetti compresi tra 1 e 5.

Sarà inoltre possibile l’interazione con i social network come Facebook e Twitter per condividere e consigliare i progetti. “Nutriamo il futuro” è il primo bando di eroga…

Una merenda genuina a Soresina

Agri.Gre, azienda agricola, allevamento polli e capponi, uova e prodotti locali freschi a Soresina (CR) Avete presente quei pomeriggi di quasi primavera, quando la luce del giorno inizia a durare un po' di più e alle sei del pomeriggio il sole inizia a tramontare? La giornata in giro è stata divertente e di tornare a casa ancora non ti va, così cominci a pensare ad un posticino per fare una merenda, o un aperitivo, perché divertirsi tutto il giorno fuori è bello, ma fa venire fame...

Ecco che all'improvviso, tra Castelleone e Soresina, ti cade l'occhio su un invitante cartello: "Agri Grill", che promette merende al tagliere con salumi e formaggi locali. Bingo! E' il posto che fa al caso tuo, pensi e a breve ne avrai la conferma.

Sei arrivato da Agri.Gre, un'azienda agricola che alleva e vende polli, capponi, galline, tacchinelle e faraone, oltre che uova fresche di giornata, formaggi locali e verdure dell'orto. "Agri Grill" è il suo spaccio…

Sul grande inganno del Messia

Mi spiace urtare la sensibilità di chi crede, e davvero non è quello che vorrei, ma sento il bisogno di esprimere qualcosa che sento forte in me.

Se c'è una cosa che vorrei davvero fare, a questo mondo, è favorire un cambiamento, testimoniare la mia sincera aspirazione verso un nuovo corso, un modello di sviluppo equo, sostenibile, durevole.

Non credo nelle teorie del complotto, ma non posso negare di essere convinto che in tutta la storia che conosciamo, chi ha detenuto il potere lo ha fatto sfruttando dinamiche simili e via via sempre più collaudate. Divide et impera, ad esempio.

Oppure la grande menzogna del Messia. Il Salvatore, l'uomo della provvidenza. Per noi cristiani quel Messia era Gesù, il Cristo, l'unto del Signore. Colui che con la morte salvò l'umanità dal peccato originale, rendendo possibile una nuova alleanza con Dio.

Un uomo solo, il Dio incarnato, al tempo stesso Padre, Figlio e Spirito Santo, che si immola secondo le scritture e riscatta l'…

Sull'uno e sul tutto

Se c'è una cosa che vale, a questo mondo, quella cosa è l'Amore. Eppure, perché valga davvero, esso deve essere gratuito, disinteressato e sincero. Semplice, spontaneo, come quello dei bambini, come quello degli animali.

L'Amore è il piccolo che si fa grande, il minuscolo che si fa infinito, l'alfa e l'omega. Il DNA dell'universo, che non riuscendo a contenerlo tutto, miliardi di anni fa è esploso, liberando quell'Amore immenso nello spazio e nel tempo, lasciandolo creare nuove forme, nuove realtà, nuove e incredibili verità.

Conservare quell'energia e quella verità è il senso più profondo della nostra esistenza, il cui fine ultimo è ricercare l'unità primordiale, ricomporre il puzzle, pezzo dopo pezzo, per il bene di noi stessi e di tutti. Questo è l'Amore: l'Uno che si fa tutto e il tutto che tende infinitamente ad un Uno supremo e inarrivabile, che qualcuno chiama Dio...

Ancora sulla menzogna della Crisi

Sapete cos'è la crisi, secondo me? La faccio semplice, forse troppo, ma io credo davvero che essa sia il risultato di una scelta lucida, di una strategia.

Avete presente quelle "belle" riunioni internazionali che fanno periodicamente organizzazioni o gruppi di potere come il Bilderberg?

Ecco, sono convinto che in una di esse, qualche anno fa, quei signori si siano accordati su un obiettivo molto semplice: d'ora in avanti col lavoro e col business non si arricchisce più nessuno!

Estremamente semplicistico, lo dico chiaramente e a scanso di qualsiasi equivoco. Ma non è successo proprio questo, da quando la logica del "low cost" si è imposta a livello globale? Non è questo che ha determinato la GDO (grande distribuzione organizzata)? Non è questa la conseguenza di  una serie di scelte e di "liberalizzazioni" che hanno di fatto ucciso il lavoro e distrutto il mercato?

Ecco, la crisi è questo, tra mille altri fattori. Grossi gruppi multinazionali che …

Sulle donne e sulla loro luce

A volte mi chiedo perché mi piacciano così tanto le donne.  Poi all'improvviso un lampo di luce mi illumina l'anima e mi fa capire cosa ci sia di così irresistibile, in voi...Siete luce, energia pura, lampi di fuoco nel cielo. Nulla che sia lontanamente paragonabile a noi poveri maschietti, che riusciamo a starvi dietro, a fatica, soltanto quando la vostra dirompente energia ci fa battere il cuore un po' più forte.Non siete l'altra metà del cielo. Siete il cielo nella sua immensità. Siete il sole e le stelle, l'aria fresca del mattino, il respiro silenzioso della terra. Siete la vita e il suo luminoso mistero...

Sulla prima guerra civile mondiale

Siamo anestetizzati. Da decenni, ormai. Ubriachi di veline, di soubrette, di calcio, di cabaret di terz'ordine, di news, di gossip, di nera che diventa gialla e che sfocia nel rosa...
La prima guerra civile mondiale è alle porte, ma dietro alle nostre ci troveranno solamente TV accese e cervelli spenti...

La felicità si coltiva nell'anima

La felicità non si conquista, ma si coltiva dentro di sé, a dispetto delle troppe infestanti e dell'inquinamento che ne minacciano la crescita, giorno dopo giorno. 
Ciascuno la annaffia con quello che ha e per concime usa la serenità o l'euforia, a seconda del momento e della disponibilità e in dosi quasi sempre casuali e del tutto inadeguate.
Chi crede di trovarla fuori dalla propria anima, la felicità, è destinato a non trovarla mai. Così come chi pensa di vederla fiorire senza fatica, senza dedizione, senza passione. 
Senza il pollice verde dello spirito e la disciplina della ragione, che sanno bene come arare l'anima e renderla fertile, ma troppo spesso si dedicano ad altro, come se la felicità non fosse il fine, ma soltanto uno dei tanti mezzi...

Sulla crisi, la grande menzogna...

La crisi è seguire le logiche di un mercato che è sempre più drammaticamente lontano dal mercato di strada, quello fatto da gente che si alza alle cinque del mattino e si spezza la schiena per vendere quel poco che ha, fino ad esaurimento della merce e delle forze.

Quello è(ra) il mercato, fatto di gente che ha bisogno di qualcosa da mangiare e di qualcosa per vivere, giorno dopo giorno, e nel quale i commercianti vendono la propria mercanzia, a prezzi determinati dalla domanda, dall'offerta, dalla stagione e da pochissimi, concreti e tangibili parametri.

Quello è il mercato, mentre oggi i prezzi li detta la finanza internazionale e li scrive la borsa, in base a centinaia di parametri intangibili, scarsamente verificabili, troppo spesso del tutto svincolati dalle esigenze, dalle priorità e dalle aspettative del mondo reale.

In borsa il prezzo e il valore delle cose non è determinato dalle logiche della gente comune, dai loro bisogni, ma oscilla in funzione delle dichiarazioni (quasi …

Sulla paura

IÈ la paura che ci tiene ancorati a terra, mentre noi sappiamo volare.
È la paura che ci fa tornare a galla, mentre ne avremmo ancora per restare in apnea.
È la paura che ci fa rallentare, quando sentiamo battere forte il cuore.
È la paura che ci spinge a non fidarci degli altri, anche se non ci fanno del male.
È la paura che ci salva, quando il dolore si fa insopportabile, e quando rischiamo.
È la paura che ci blocca, paralizzandoci di fronte all'infinito che ci chiama.
Ma la paura è un bluff,  come la spia della riserva , come un turno mentre splende il sole.
Per istinto ci porta a metterci una mano sulla testa, ma è dalla luce che  ci ripariamo,  non dall'acqua.
E quella luce diventa ombra,  che allaga i nostri pensieri e li fa affondare. #pensierisparsi

La ricetta dell'Amore

La ricetta dell'Amore è tra le più semplici, ma i suoi ingredienti sono rari, e incredibilmente instabili.
Quando riesci finalmente a trovarli, ti precipiti ai fornelli per metterli insieme, creando un capolavoro, senza renderti conto di quante varianti di colore, forma, gusto, profumo, grado di maturazione e consistenza essi possano avere.
Te ne accorgi solo dopo l'assaggio, se sei un cuoco con un po di talento, ma quasi sempre occorrono anni di esperienza, per rendersi conto di aver preparato un piatto da osteria di borgata, piuttosto che un capolavoro di alta cucina.
Certo, la vita non è una gara. Si vive anche mangiando piatti discreti, mentre digiunando si muove.
Secondo me l'Amore non è un piatto da chef stellato. Se gli ingredienti ci sono tutti, e sono genuini, se il dosaggio e la cottura sono giusti, quello che arriva in tavola è comunque un buon piatto, e ci si può campare bene per una vita intera, se accettiamo l'idea che la perfezione è una pericolosa a…

Sul M5S e su altre utopie

Combattere la politica entrando in politica è come combattere il diabete a colpi di zollette di zucchero. 
Chi vi ha convinti che si dovesse entrare nei palazzi, per cambiare le cose ha mentito sapendo di mentire. 
O, ancora peggio, ha pensato che prima o poi avreste potuto avere una maggioranza assoluta, paradittatoriale, tale da poter davvero interrompere il filo rosso che lega la politica alla finanza internazionale. 
Utopia allo stato puro.
La politica è solo un filtro, state combattendo il nemico sbagliato, se volete davvero cambiare l'Italia e il mondo. La palla in mano ce l'hanno le persone, purtroppo, e le persone continuano a insaccarla regolarmente nella porta sbagliata.
Perché ci dominano con i soldi e con i soldi ci dobbiamo ribellare, se vogliamo cambiare davvero. Anche questa è un'utopia, lo so bene, ma è l'unica strada che potremmo sperare di imboccare, se vogliamo ottenere qualche risultato.
Bisogna affamare la bestia. Non mi riferisco (solo) allo stato, ma…

Sulla ricchezza e sulla fama

In una società giusta, nessuno dovrebbe essere ricco e famoso; e men che meno famoso perché ricco. Le due cose non dovrebbero mai essere presenti nella stessa persona, lo si dovrebbe stabilire per legge.
Perché l'invenzione dei soldi ha alterato del tutto gli equilibri naturali; la lotta per la sopravvivenza si è trasformata in lotta per il denaro e per il potere che ne deriva. Già, perché chi è ricco e famoso, è anche potente. E anche questo, dovrebbe essere proibito per legge. Perché questo mix letale genera privilegi, ingiustizia, soprusi, prevaricazione e impunità.
In natura, chi ha troppo e soffoca gli altri, viene immediatamente eliminato. Non che questo sia giusto, ovviamente, almeno non nell'accezione morale che noi attribuiamo alla giustizia, ma i soldi hanno snaturato completamente gli esseri umani e la società. 
Nella nostra società, chi è ricco e famoso (e potente) difficilmente viene "limitato", perché con i suoi soldi può comprare e corrompere tutto e t…

Di poco si vive

Chi ha molto non ne avrà mai abbastanza e non sarà mai davvero soddisfatto e felice.
Chi ha poco, invece, spesso riesce a capire cosa gli serva davvero per campare e quasi sempre vive felice. Perché sei più libero quando hai poco da perdere e quando quel poco non deriva da compromessi e giochi di potere.
#pensierisparsi 

Dimmelo così

Dimmelo così, nel silenzio di una notte qualunque.
Dimmelo senza parole, senza luce per uno sguardo
senza nessuna premeditazione e senza alcuna sorpresa.

Lo stupore, quello si,
che pure quel che si sa riesce a stupire,
nel buio silenzioso della notte.

Dimmelo così, dimmelo adesso
che sono lontano, ora che dormi già
e che non pensi a me, abbracciata al cuscino.

Dimmelo anche per questo,
che è troppo facile dire ti amo
mentre ci si bacia
mentre si sta vicini
uno nell'altra.


Dedicato a mia moglie Clara (la #fatacucciola)
B&B Villa Gloria, Cinisello Balsamo, 15/01/2014