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Cambiare o innovare?

Nuovo non è necessariamente l'esatto contrario di vecchio, così come giovane non significa per forza migliore, più forte, più adatto a capire i tempi e ad interpretarne le necessità e le prospettive.  Nuovo contro vecchio è il nuovo sinistra contro destra, mi pare. Ecco in cosa stiamo sbagliando ed ecco cosa ci stanno ancora facendo trascurare: la consapevolezza che ci sia da cambiare il sistema e il modello, non le persone che lo mandano avanti, millantando utopistiche riforme e improbabili rivoluzioni. La palla è a noi, come lo è sempre stata... più volte abbiamo scelto di sbagliare, accettando scelte evidentemente sbagliate fatte da "grandi uomini" che si sono assunti anche le nostre responsabilità. E' questo che non deve accadere più! #pensierisparsi

Sulla ricchezza e sulla fama

In una società giusta, nessuno dovrebbe essere ricco e famoso; e men che meno famoso perché ricco.  Le due cose non dovrebbero mai essere presenti nella stessa persona, lo si dovrebbe stabilire per legge.   Perché l'invenzione dei soldi ha alterato del tutto gli equilibri naturali; la lotta per la sopravvivenza si è trasformata in lotta per il denaro e per il potere che ne deriva.  Già, perché chi è ricco e famoso, è anche potente . E anche questo, dovrebbe essere proibito per legge. Perché questo mix letale genera privilegi, ingiustizia, soprusi, prevaricazione e impunità. In natura, chi ha troppo e soffoca gli altri, viene immediatamente eliminato. Non che questo sia giusto, ovviamente, almeno non nell'accezione morale che noi attribuiamo alla giustizia, ma i soldi hanno snaturato completamente gli esseri umani e la società.  Nella nostra società, chi è ricco e famoso (e potente) difficilmente viene "limitato", perché con i suoi soldi può comprare e c...

Sulla decrescita e sulla sostenibilità

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Continuiamo a scrivere e a dire che la politica internazionale dovrebbe cambiare rotta e aiutarci ad adottare uno stile di vita più sostenibile, ripristinando il primato dell'uomo e della vita sull'economia e sulla finanza, ad esempio e legiferando in modo più equo e lungimirante. Ci scagliamo contro i politici, che indubbiamente hanno le loro colpe, ma purtroppo è un fatto che tutti noi siamo altrettanto responsabili di quanto è accaduto nella storia e di di quello che sta ancora accadendo, perché sono le nostre scelte quotidiane a far si che tutto vada in una certa direzione. La storia siamo noi (attenzione). Il coltello dalla parte del manico ce l'ha la gente, sempre. Chi sta uccidendo il pianeta, lo sta facendo con la nostra complicità, dandoci quello che vogliamo in cambio dei nostri soldi e della nostra dignità, oltre che della sopravvivenza della terra. Ora tocca a noi, dunque. Se aspettiamo che qualcuno dall'alto ci cali l'asso necessario a vincere q...