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Sulla prima guerra civile mondiale

Siamo anestetizzati. Da decenni, ormai. Ubriachi di veline, di soubrette, di calcio, di cabaret di terz'ordine, di news, di gossip, di nera che diventa gialla e che sfocia nel rosa... La prima guerra civile mondiale è alle porte, ma dietro alle nostre ci troveranno solamente TV accese e cervelli spenti...

Una rivoluzione gentile

Una "rivoluzione gentile" si può fare. Le armi le abbiamo tutti, nelle nostre tasche. Si chiamano soldi, sparano in modo strano, fanno male a chi li neghi e bene a tutti gli altri, se li distribuisci nel modo giusto.  Come si fa? Si compra a chilometri zero, dall'artigiano o dalla piccola bottega sotto casa, da chi con quei soldi ci campa, invece che dalle multinazionali, che li reinvestono in finanza, in speculazione, in nuove e più tremende iniquità. Ogni acquisto intelligente è una spallata a un sistema idiota, iniquo, insostenibile e agonizzante. Sa che deve morire e sta cercando di portare nella tomba anche noi. Non glielo lasciamo fare, usiamola bene quell'arma che abbiamo nel portafogli e non regaliamo le nostre munizioni a chi le usa contro di noi!