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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

Cambiare o innovare?

Nuovo non è necessariamente l'esatto contrario di vecchio, così come giovane non significa per forza migliore, più forte, più adatto a capire i tempi e ad interpretarne le necessità e le prospettive.  Nuovo contro vecchio è il nuovo sinistra contro destra, mi pare. Ecco in cosa stiamo sbagliando ed ecco cosa ci stanno ancora facendo trascurare: la consapevolezza che ci sia da cambiare il sistema e il modello, non le persone che lo mandano avanti, millantando utopistiche riforme e improbabili rivoluzioni. La palla è a noi, come lo è sempre stata... più volte abbiamo scelto di sbagliare, accettando scelte evidentemente sbagliate fatte da "grandi uomini" che si sono assunti anche le nostre responsabilità. E' questo che non deve accadere più! #pensierisparsi

Sulla crisi, la grande menzogna...

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La crisi è seguire le logiche di un mercato che è sempre più drammaticamente lontano dal mercato di strada , quello fatto da gente che si alza alle cinque del mattino e si spezza la schiena per vendere quel poco che ha, fino ad esaurimento della merce e delle forze. Quello è(ra) il mercato, fatto di gente che ha bisogno di qualcosa da mangiare e di qualcosa per vivere, giorno dopo giorno, e nel quale i commercianti vendono la propria mercanzia, a prezzi determinati dalla domanda, dall'offerta, dalla stagione e da pochissimi, concreti e tangibili parametri. Quello è il mercato , mentre oggi i prezzi li detta la finanza internazionale e li scrive la borsa, in base a centinaia di parametri intangibili, scarsamente verificabili, troppo spesso del tutto svincolati dalle esigenze, dalle priorità e dalle aspettative del mondo reale. In borsa il prezzo e il valore delle cose non è determinato dalle logiche della gente comune, dai loro bisogni, ma oscilla in funzione delle dichiarazio...

Sul M5S e su altre utopie

Combattere la politica entrando in politica è come combattere il diabete a colpi di zollette di zucchero.  Chi vi ha convinti che si dovesse entrare nei palazzi, per cambiare le cose ha mentito sapendo di mentire.  O, ancora peggio, ha pensato che prima o poi avreste potuto avere una maggioranza assoluta, paradittatoriale, tale da poter davvero interrompere il filo rosso che lega la politica alla finanza internazionale.  Utopia allo stato puro. La politica è solo un filtro, state combattendo il nemico sbagliato, se volete davvero cambiare l'Italia e il mondo. La palla in mano ce l'hanno le persone, purtroppo, e le persone continuano a insaccarla regolarmente nella porta sbagliata. Perché ci dominano con i soldi e con i soldi ci dobbiamo ribellare, se vogliamo cambiare davvero. Anche questa è un'utopia, lo so bene, ma è l'unica strada che potremmo sperare di imboccare, se vogliamo ottenere qualche risultato. Bisogna affamare la bestia. Non mi riferisco (solo)...

Quelli che "tanto non li voteranno più..."

A chi si ostina a pensare "la prossima volta non li voterà più nessuno!" posso solo consigliare di non illudersi. In Italia vota poca gente, tutta molto interessata, tutta molto complice, tutta mossa da secondi fini meschini o da assurde paure. Hanno sedie sotto il sedere anche loro, magari non poltrone, magari non in pelle o velluto rosso, ma abbastanza comode per non desiderare di mollarle. Dunque votano. Dunque votano l'invotabile. Dunque decidono, pochi, meschini e collusi, il destino di un popolo bue e credulone, che continua a sognare e ad illudersi. Inutilmente...

Qualcuno votava...

Libera interpretazione del famoso brano di Giorgio Gaber, uno che manca parecchio, comunque la si possa pensare. Sempre che si sappia pensare, ovviamente... Qualcuno votava PDL, per fermare i comunisti. (30%) Qualcuno votava PD, per smacchiare il giaguaro. (30%) Qualcuno votava Monti, perché l'Europa lo impone, la finanza lo impone, le banche lo impongono. (10%) Qualcuno votava Grillo, perché "la gente, lo tsunami, la rivoluzione, cazzo!" (25%) Qualcuno votava qualcosa d'altro perché non c’era niente di meglio. (3%) Qualcuno si asteneva, a torto o a ragione, perché il porcellum è la più grande porcheria che la nostra nazione ricordi. A parte Piazza Fontana, la Stazione di Bologna, Ustica, Moro, eccetera eccetera eccetera... (15%) Qualcuno votava sbagliato, scriveva insulti o scarabocchi, ma le fette di mortadella nella scheda non ce le metteva, che c'è la crisi e non si può sprecare... (2%) Qualcuno votava perché aveva bisogno di una spinta verso qualcos...

A pensar male si fa peccato, ma...

"Tutto è compiuto" (Cit. Giov. 19,30). Elezioni 2013 archiviate, risultati in bilico, governabilità incerta. O forse no. Ha vinto Grillo, dicono, che però giura di fare opposizione dura e senza compromessi. Gli altri hanno vinto o hanno perso tutti, ma in fondo poco importa. Quel che importa è che ora "loro" dovranno salvare il paese dal baratro, vero o immaginario che sia, farsi responsabili, evitare la catastrofe e "turarsi il naso", con ogni probabilità governando tutti assieme, perché ci sono molte cose da fare e al voto subito non ci si può andare. Così mi viene in mente che a vincere, nonostante tutto, sia stata ancora la vecchia politica, che in fondo ha raccolto il 60/70% dei voti, se consideriamo "vecchio" anche Monti, che non a caso si è coalizzato con Fini e Casini... loro sì, sconfitti davvero. Almeno Fini, intendo. Perché scrivo questo? Semplice, perché se il mio cattivo pensiero del mattino dovesse in qualche modo realizzarsi...

Sulla questione Giannino e su tutto il resto...

Cosa ci insegna, o dovrebbe insegnarci (una volta di più) il "caso Giannino"? La solita cosa, che ho detto e scritto già centinaia di volte: la vera piaga di questo paese è la sua compulsiva pratica del culto della personalità . Pratica che non ammette controlli preliminari o approfondimenti, ma che punta dritta al carisma del personaggio, salvo poi "cadere dal pero" quando ne vengono smascherati limiti, difetti, pecche di ogni genere. Chiamatela immaturità, chiamatelo forse invece egoismo, incapacità di curare altro che non sia il proprio misero orticello, ma questa piaga ha già dato frutti amarissimi (non soltanto in Italia a dire il vero) da Mussolini a Berlusconi, passando per esempi meno eclatanti e forse meno "invasivi" ma che allo stesso modo ci hanno visto consegnare le chiavi di qualcosa di nostro al "messia" di turno. Strano, però, in un paese in cui la gente fa una fatica immane a offrire a terzi le chiavi di qualcosa che gli appa...

Politici e Pulci

Ai politici italiani (e non solo) dico soltanto che il bene di tutti è la sola strada praticabile . Il bene dei singoli, infatti, è un male per tutti, anche per quei pochi singoli che se ne avvantaggiano a discapito di tutti gli altri. Può forse una pulce o un pidocchio sopravvivere, se con la sua ingordigia uccide il suo ospite?

Politica & Mafia

Oltre alla politica c'è un altro "mestiere" che si fa per tutta la vita, si chiama mafia. Faccio fatica a pensare che sia solo un caso.