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Visualizzazione dei post da 2012

31/12/2012, fine di un anno

Meno di 12 ore e sarà finito anche questo anno. Il 42esimo, per me, il 20.500esimo, secondo i Maya. Per tutti gli altri solo il 2012, anno bisestile ricolmo di avvenimenti e di date da ricordare, come tutti gli anni che la nostra storia ha prodotto, del resto.

Cosa ricorderò di questo 2012? Nulla, in particolare. Nonostante i miei anni siano solo 42, faccio fatica a ricordare cosa sia accaduto in ciascuno di essi. Non ricordo con certezza l'anno del diploma di maturità, né quello del mio primo lavoro, ad esempio.

Vado sempre per approssimazione, quando c'è da ricordare qualche data, che del resto il tempo non è che una convenzione di noi esseri umani limitati, noiosi, bisognosi di punti di riferimento, di stelle polari, di contesti in cui muoverci tranquilli, senza rischiare di perderci.

Siamo umani, finiti, limitati dalla fisica e da altre leggi che abbiamo pensato di aggiungere nel corso dei millenni, perché non poter volare o non saper respirare sott'acqua non ci basta…

Il senso della vita

Inutile ostinarsi a cercare il senso della vita, se lo cerchi non lo troverai mai.Sei tu che devi dargliene uno ogni giorno che vivi, accettando l'idea e il rischio che possa essere diverso da quello del giorno appena passato.

Buon Natale dalla #XmasBand

Stare bene, stare male (fa bene, fa male)?

Credo che stare un po' male alla fine faccia anche bene. La salute è fondamentale, ma non può essere un valore assoluto, da perseguire a discapito della morale, della logica e dell'ambiente. Una razza / genere che persegue l'eternità è una minaccia per tutto ciò che le gira attorno. Compresa l'eternità, ovviamente...

Sui poveri e sui mendicanti

Poveri, mendicanti e accattoni ce ne sono sempre stati, In tutte le civiltà, in tutte le culture. In tutta la storia. Non che non ci sia la possibilità di risolverlo, questo "problema"; il fatto è che "loro" servono alla società e al sistema di turno per quello che sono: un monito, uno spauracchio, un invito costante e severo ad allinearti, a conformarti, altrimenti "farai la loro fine".

E' gente che in qualche modo ha fatto una scelta, però. Non sono dei derelitti, la maggior parte di loro ha una sensibilità diversa, ma quasi sempre migliore, più nobile e pura di quella comune. Non sono dei pazzi, a parte qualche rara eccezione e in moltissimi casi non sono "finiti così" per qualche disgrazia o sfortuna, come "il sistema" tenta di farci ritenere, ma hanno scelto, più o meno liberamente, di non adeguarsi e di non sposare un modello che non riuscivano a tollerare.

I pazzi siamo noi, invece. Tutti noi, che pensiamo di essere nel gius…

Una rivoluzione gentile

Una "rivoluzione gentile" si può fare. Le armi le abbiamo tutti, nelle nostre tasche. Si chiamano soldi, sparano in modo strano, fanno male a chi li neghi e bene a tutti gli altri, se li distribuisci nel modo giusto. 
Come si fa? Si compra a chilometri zero, dall'artigiano o dalla piccola bottega sotto casa, da chi con quei soldi ci campa, invece che dalle multinazionali, che li reinvestono in finanza, in speculazione, in nuove e più tremende iniquità.

Ogni acquisto intelligente è una spallata a un sistema idiota, iniquo, insostenibile e agonizzante. Sa che deve morire e sta cercando di portare nella tomba anche noi. Non glielo lasciamo fare, usiamola bene quell'arma che abbiamo nel portafogli e non regaliamo le nostre munizioni a chi le usa contro di noi!

Mangiatevi i soldi, se ci riuscite

Mangiare troppo uccide. Anche fare troppo sesso, può uccidere. Si dorme in un solo letto per notte, sotto un solo tetto, ma la gente vuole molto più di quello che gli serve.
Per questo hanno inventato i soldi, perché di quelli se ne può avere quanti si riesce e al di là di ogni bisogno, di qualunque necessità.
I soldi non fanno mai male a chi li possiede e non c'è limite al desiderio di possederne. Essi non hanno odore nè colore, sono come l'aria, gonfiano i conti correnti come fossero polmoni, permettendoti di correre, di volare, di avere tutto quel che vuoi.
Tutto diventa un prezzo, dunque, da quello che serve per vivere al superfluo più indecente e a decidere è la mano invisibile del mercato, non la giustizia, o la logica o la dignità.
Tutto ha un prezzo, anche la vita di chi subisce il rovescio della medaglia di questo sistema. Le merci riempiono i magazzini di chi può permettere di acquistarle. Per tutti gli altri c'è la povertà e la fame.
Perché i soldi hanno cambia…

Desiderando la felicita

Dicono che la felicità sia desiderare intensamente quel che si ha. Il desiderio, però, è esaltato dalla mancanza, quindi... meno si ha più si desidera, più si è felici di quel che si ha e si quel che si desidera.

Il bene è un boomerang?

Dicono che il bene che fai, prima o poi ti torna indietro. Non so se sia vero, ma fare del bene è così bello che in fondo nemmeno mi importa, se prima o poi tornerà. Fra l'altro costa molto meno di quanto si possa immaginare, che i soldi servono solo a comprare cose, non a far felici le persone; quella si, che è una superstizione, sono sicuro che a inventarla sia stato qualche banchiere...

Meglio cosi

Se l'attrazione verso il meglio fosse forte come la paura del peggio, forse avrei molti più soldi, ma probabilmente sarei parecchio più stronzo.
Meglio cosi, in fondo.

Se non l'amore

Se non l"amore cosa potrebbe cambiarlo, questo mondo? L'odio, la rabbia, la follia di chi tutto calpesta, nulla può contro l'amore, perché questo sa perdonare, sa dimenticare, sa voltare pagina ogni volta e tutte le volte scrivere una nuova storia, migliore per natura. Che peggiorare l'amore non sa.

Politici e Pulci

Ai politici italiani (e non solo) dico soltanto che il bene di tutti è la sola strada praticabile. Il bene dei singoli, infatti, è un male per tutti, anche per quei pochi singoli che se ne avvantaggiano a discapito di tutti gli altri. Può forse una pulce o un pidocchio sopravvivere, se con la sua ingordigia uccide il suo ospite?