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Visualizzazione dei post con l'etichetta società

Giusto non è...

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Giusto non è ciò che non fa male a nessuno, ma ciò che giova a tutti. Questo non significa che ciò che giova a pochi o ad uno soltanto sia necessariamente ingiusto, se non fa male a nessuno, ma è dietro le differenze più sottili e le insidie più recondite, che si cela la verità. Diffidate, dunque, di chi cerca di spacciare per giusto ciò che semplicemente non è ingiusto, perché proprio così hanno fondato una società che, non ingiustizia dopo non ingiustizia, ha finito per diventare profondamente ingiusta, forse soltanto per inerzia, o per pigrizia, o per egoismo. O, più probabilmente, perché ciò che è falso non può in alcun modo essere giusto. #pensierisparsi‬

Sul dramma dei migranti

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Ignoranza, incoerenza, ipocrisia, egoismo, incapacità di vedere le cose in modo oggettivo e distaccato, carenza di lucidità, di empatia e di umanità, meschinità, egocentrismo, vigliaccheria, apatia. Pusillanimità, vacuità, indolenza cronica... Sono molte e varie, le piaghe che rendono l'essere umano incapace di elevarsi dalla massa informe e infame di quel popolo bue che si fa tirare per le corna verso il macello senza ribellarsi, senza curarsi della propria sorte e di quella degli altri. Oggi ci lamentiamo per il dramma dei migranti, che ci danno fastidio, che ci invadono, che pretendono chissà cosa soltanto perché nei secoli abbiamo depredato le loro terre e sfruttato le loro risorse, corrompendo i loro governanti e mutando il corso della loro storia, con il pretesto e la menzogna di portare civiltà e progresso. Abbiamo seminato vento, ora raccogliamo tempesta. La storia funziona così e non fa sconti a nessuno, tanto meno ad un branco di politicanti senza un passato, mess...

Arroganza, presunzione, ostentazione...

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In un mondo senza certezze e senza più punti di riferimento condivisi, la maschera più facile da vedere calzata sulla faccia della gente, è quella dell' arroganza . Regola numero uno, fingiti sicuro di te, ostenta presunzione , taglia corto ogni discorso con un bel "ma si sa che è così" o, anche meglio, con un "adesso te lo dico io, come stanno le cose", che funziona quasi sempre e ti rende brillante. Fatti le tue certezze, fingi di sapere, mettiti in mostra! Arroganza, presunzione , autoreferenzialità. Il mondo di troppe persone gira solamente attorno alle loro anime perse, piuttosto che cercare la luce del sole, dove le cose sono sempre chiare, pulite, evidenti. Dove le cose sono di tutti e dove ce n'è per tutti.  Cerchiamo la luce, datemi retta ; il resto prima o poi crollerà, imploderà silenzioso e anonimo in quelle stesse tenebre in cui oggi cerca di nascondersi. Invano... #pensierisparsi

Essere o Avere? Ostentare. Apparire e ostentare...

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L'era dei social media dimostra sostanzialmente una cosa: l'aberrante tensione all'avere dei nostri padri e dei nostri nonni, ha lasciato in eredità un altrettanto smodato bisogno di essere, degenerato nell'apparire e nell'ostentare. Eccolo dunque, il mostro del nostro tempo: l'ibrido avere/essere, che ha generato prima "avere per essere" e poi "ostentare per essere". Avere è oggi sottinteso, lo diamo in un certo senso per scontato. E' ancora un prerequisito fondamentale per l'idea moderna di essere, ma non è più centrale, perché il focus è ora sull'apparire, che di certo l'avere semplifica. Apparire, ostentare, mostrarsi. Drammatico retaggio dell'era della TV, se non appari, giorno dopo giorno e ogni giorno con un nuovo numero da esibire, semplicemente non sei. Non esisti. Eccolo, il lato oscuro dei media sociali (uno tra i tanti, in verità). #pensierisparsi

Sugli effetti della corruzione

I Il problema di un sistema che non funziona, come quello rappresentato dal capitalismo estremizzato che domina oggi il mondo, è che per tenerlo in piedi occorre un volano talmente poderoso da costituire esso stesso un pericolo e un limite invalicabile. All'inizio tutto era semplice. C'era lo stato e c'erano le istituzioni locali ad assicurare i servizi di base. La scuola, la sanità, i servizi essenziali erano pubblici e si pagavano con le tasse. Per il resto c'era il privato, le aziende, che si interfacciavano con le istituzioni e con i cittadini e facevano business secondo le regole del mercato, della concorrenza e delle leggi. Poi, negli anni, l'equilibrio tra pubblico e privato, tra gli interessi di tutti e quelli di pochi, si è perso in un oceano torbido e pieno di insidie, in cui la corruzione ha preso il sopravvento e il capitalismo "ingenuo e sano" del secolo scorso si è trasformato in una belva che tutto divora. Complice la politica, sempre più...

Sul grande inganno del Messia

Mi spiace urtare la sensibilità di chi crede, e davvero non è quello che vorrei, ma sento il bisogno di esprimere qualcosa che sento forte in me. Se c'è una cosa che vorrei davvero fare, a questo mondo, è favorire un cambiamento, testimoniare la mia sincera aspirazione verso un nuovo corso , un modello di sviluppo equo, sostenibile, durevole. Non credo nelle teorie del complotto, ma non posso negare di essere convinto che in tutta la storia che conosciamo, chi ha detenuto il potere lo ha fatto sfruttando dinamiche simili e via via sempre più collaudate. Divide et impera, ad esempio. Oppure la grande menzogna del Messia . Il Salvatore, l'uomo della provvidenza. Per noi cristiani quel Messia era Gesù, il Cristo, l'unto del Signore. Colui che con la morte salvò l'umanità dal peccato originale, rendendo possibile una nuova alleanza con Dio. Un uomo solo, il Dio incarnato, al tempo stesso Padre, Figlio e Spirito Santo, che si immola secondo le scritture e riscatta ...

Sulle cougar de noantri

Sempre più spesso, anche dalle nostre parti, mi capita di imbattermi in avventurose ultraquarantenni che perdono la testa , il sonno e (spesso) la dignità, dietro uomini (molto) più giovani . Non parlo di donne in cerca di sesso, che ovviamente hanno lo stesso diritto degli uomini di divertirsi con chi possono e vogliono, ma di signore che cercano un compagno per la vita, o un marito. O qualcosa che ci assomigli almeno un po'. Tra le molte, vedo anche donne che conosco e che stimo, delle quali non posso che ammirare il coraggio e la buona fede, quando mi rendo conto che forse non si sono proprio poste il problema e che stanno soltanto assecondando il cuore. Che evidentemente è rimasto assai più giovane di loro. Ogni volta, però, mi chiedo come sia possibile che queste inguaribili ottimiste non abbiamo presenti le poche regole di un tal genere di relazione. Quelle stesse regole che da sempre le donne sbandierano ai maschi in cerca di ragazzine... Sembrerà banale, di sic...

Sullo scrittore suicida in Francia per le nozze gay

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Lo premetto, nelle righe che seguono sarò cinico, freddo, per niente politically correct , perché di fronte a cose come questa non lo si può essere e bisogna mirare dritti al cuore del problema, a costo di attirarsi critiche e biasimo. La notizia la danno tutti i media :  ieri lo storico francese Dominique Venner, di 78 anni, si è sparato sull'altare di Notre-Dame, dopo aver esortato dal suo blog i francesi a compiere "gesti spettacolari e simbolici" contro la legge sui matrimoni omosessuali . Vado subito al sodo, secondo me ha fatto bene . Rincaro la dose: se un buon numero di ottuagenari che, come lui, credono ancora di poter decidere per tutti e imporre il proprio pensiero, tenendo la società al palo del loro bigotto oscurantismo, emulassero un gesto così coraggioso ed estremo, arrivo addirittura a sostenere che si creerebbero le premesse per un mondo migliore. Non mi faccio schifo a scrivere una cosa di questo tipo? Un po' si, perché non sono una persona ...

Sul valore dell'onestà

Credo che questo paese vada a rotoli perché troppe persone considerano l'onestà un valore, ne fanno una questione numerica, si assolvono ogni giorno perché in fondo si sentono molto più oneste di tante altre. Peccato che l'onestà non sia un valore, ma una qualità. Non si può essere più onesti o meno onesti, è una questione di qualità, non di numeri, un on/off nella maggior parte dei casi del tutto irreversibile. Si può essere onesti o disonesti, non ci sono coni d'ombra o condizioni intermedie. E troppe persone sono disoneste prima di tutto con se stesse, non hanno l'onestà intellettuale di confessarsi che alla fine rubare 1 o rubare 1.000 è la stessa identica cosa. Quante ne vedo, di persone così. Gente che si nasconde dietro la fede e la militanza politica, ad esempio, che si millanta democratica, progressista, in certi casi addirittura comunista, ma che invece segue le stesse logiche dei grandi capitalisti e di certi "intrallazzatori" disposti a t...