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Arroganza, presunzione, ostentazione...

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In un mondo senza certezze e senza più punti di riferimento condivisi, la maschera più facile da vedere calzata sulla faccia della gente, è quella dell' arroganza . Regola numero uno, fingiti sicuro di te, ostenta presunzione , taglia corto ogni discorso con un bel "ma si sa che è così" o, anche meglio, con un "adesso te lo dico io, come stanno le cose", che funziona quasi sempre e ti rende brillante. Fatti le tue certezze, fingi di sapere, mettiti in mostra! Arroganza, presunzione , autoreferenzialità. Il mondo di troppe persone gira solamente attorno alle loro anime perse, piuttosto che cercare la luce del sole, dove le cose sono sempre chiare, pulite, evidenti. Dove le cose sono di tutti e dove ce n'è per tutti.  Cerchiamo la luce, datemi retta ; il resto prima o poi crollerà, imploderà silenzioso e anonimo in quelle stesse tenebre in cui oggi cerca di nascondersi. Invano... #pensierisparsi

Ancora sulla menzogna della Crisi

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Sapete cos'è la crisi, secondo me? La faccio semplice, forse troppo, ma io credo davvero che essa sia il risultato di una scelta lucida, di una strategia. Avete presente quelle "belle" riunioni internazionali che fanno periodicamente organizzazioni o gruppi di potere come il Bilderberg? Ecco, sono convinto che in una di esse, qualche anno fa, quei signori si siano accordati su un obiettivo molto semplice: d'ora in avanti col lavoro e col business non si arricchisce più nessuno! Estremamente semplicistico, lo dico chiaramente e a scanso di qualsiasi equivoco. Ma non è successo proprio questo, da quando la logica del "low cost" si è imposta a livello globale? Non è questo che ha determinato la GDO (grande distribuzione organizzata)? Non è questa la conseguenza di  una serie di scelte e di "liberalizzazioni" che hanno di fatto ucciso il lavoro e distrutto il mercato? Ecco, la crisi è questo, tra mille altri fattori. Grossi gruppi multinaziona...

Sulla crisi, la grande menzogna...

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La crisi è seguire le logiche di un mercato che è sempre più drammaticamente lontano dal mercato di strada , quello fatto da gente che si alza alle cinque del mattino e si spezza la schiena per vendere quel poco che ha, fino ad esaurimento della merce e delle forze. Quello è(ra) il mercato, fatto di gente che ha bisogno di qualcosa da mangiare e di qualcosa per vivere, giorno dopo giorno, e nel quale i commercianti vendono la propria mercanzia, a prezzi determinati dalla domanda, dall'offerta, dalla stagione e da pochissimi, concreti e tangibili parametri. Quello è il mercato , mentre oggi i prezzi li detta la finanza internazionale e li scrive la borsa, in base a centinaia di parametri intangibili, scarsamente verificabili, troppo spesso del tutto svincolati dalle esigenze, dalle priorità e dalle aspettative del mondo reale. In borsa il prezzo e il valore delle cose non è determinato dalle logiche della gente comune, dai loro bisogni, ma oscilla in funzione delle dichiarazio...

Sul turismo in crisi, per una fetta di limone

Questa piccola storia risale a una quindicina di giorni fa, in occasione di un evento di matching tra imprese cui ho partecipato a Lazise (VR). Due giorni di incontri serrati e di speech , in un periodo di bassa stagione, ma già piuttosto affollato di turisti tedeschi di una certa età, che da sempre considerano il Garda una specie di mare abbastanza vicino e piuttosto comodo. La seconda sera dell'evento, stufo di starmene chiuso in albergo, mi affaccio appena fuori con un paio di colleghi, a Peschiera. Sono quasi le dieci di sera e in giro c'è davvero poca gente, quindi un bar vuoto vale l'altro e, delle due l'una, o c'è capitato il più sfigato di tutti, oppure (come penso e temo) il nostro paese sta andando a rotoli per colpa di tutti , esercenti compresi, che poi si lamentano per "la crisi" e per lo stato tiranno. Premetto: sono stato un piccolo imprenditore del settore turistico ricettivo e della ristorazione anch'io, qualche anno fa, quindi so...