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Quanto guadagni facendo quel che fai?

Guadagni da quello che fai o da quello che sei? La crisi, credo, è tutta e soltanto qui; stiamo passando da un mondo che pagava le nostre competenze e il nostro tempo, ad uno che sempre più pagherà quello che noi siamo: un tassello unico e non riproducibile di un puzzle che si evolve pezzo dopo pezzo.

Non nascondetevi dietro ai vostri titoli e alle vostre competenze, perché in futuro non ci sarà più spazio per chi è solamente quello che sa fare. Per questo ci saranno sempre più le macchine, mentre ciascuno di noi dovrà capire a fondo chi è, per poi spiegarlo a tutti gli altri e trovare il suo posto in quel gigantesco puzzle dinamico, che sarà la società del futuro.

#pensierisparsi

FOTO: pixabay.com
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Non siamo dentro al Truman Show

Non siamo dentro al Truman Show. Se lo fossimo sarebbero in molti ad accorgersi che è tutto falso. Ma non è così. Il sistema in cui siamo immersi è molto più complesso e difficile da decifrare.

In esso il confine tra il vero e il falso è labile e tra l'uno e l'altro convivono infinite sfumature, che a stento riusciamo a percepire e che molto raramente comprendiamo, grazie a qualche fortuita e sporadica intuizione. Una sola cosa mi appare chiara, in questo labirinto: vero e falso non sono sinonimi di bene e male, come vorrebbero farci credere molte istruzioni, tra le quali alcune religioni, ma soprattutto questi non sono parametri assoluti, ma in continua ridefinizione.

Una sola cosa è assoluta ed inarrivabile: essa è la verità, cui nessun uomo potrà mai attingere. Ma la verità non ci è negata da oscure sovrastrutture che ci tengono sottomessi grazie al loro sapere e ai loro poteri, io credo, ma dalla nostra incapacità di sviluppare una visione integrale, in grado di guarda…

Umanità: Il punto di non ritorno è vicino

Ci stiamo rapidamente avvicinando, io credo, a quello che potremmo per molti versi definire un vero e proprio punto di non ritorno, per il genere umano. Siamo alle soglie di quella che Raymond Kurzweil chiama "Quinta Epoca", in cui la tecnologia e l'intelligenza umana si fondono, preannunciando il passaggio dalla sola intelligenza biologica a quella che presto potrà dar vita, cosa che sta avvenendo già ora in realtà, ad una combinazione ibrida e cibernetica.

L'intelligenza biologica, che oggi inizia ad essere aumentata dalla tecnologia e da una ancora acerba Intelligenza Artificiale, sarà presto affiancata (o magari addirittura rimpiazzata) da un'intelligenza non biologica, che inizialmente sarà frutto dell'ibridazione tecnologica, come potrebbe essere quella ottenuta attraverso l'impianto di nanobot, che ne aumenteranno le capacità e le funzioni.

A quel punto saremo alle soglie della "Sesta Epoca" descritta da Kurzweil, in cui le intelligenze …

Bufale in rete: prevenire o tentare di curare?

C'è un solo modo, io credo, per porre rimedio al problema delle bufale sul web: istruire le persone, abituarle a ragionare con la propria testa, a verificare le cose, a distinguere la realtà dai loro desideri, dalle loro paure, dalla loro forma mentis e dai loro pregiudizi, mostri da combattere ogni giorno insieme a tutte le forme di ignoranza, di superstizione e di fatalismo dissennato.

Vietare non è mai la soluzione, così come non lo è ammonire o punire chi pubblica notizie false (cosa che va comunque fatta), perché la gente fatica ormai in modo cronico a distinguere la satira dalla mistificazione, la narrazione romanzata dai tentativi di condizionamento e di plagio, le news dalla fiction.

Non serve proibire, ma al contrario occorre porre le basi per una società libera, consapevole, dotata di solidi strumenti intellettuali per comprendere cosa sia vero e cosa sia solamente verosimile, cosa sia falso e cosa convenga far ritenere falso, ma soprattutto cosa sia raccontato o illust…

1° novembre, Ognissanti, 2016

Il mio pensiero va a tutti quelli che santi non lo sono diventati e che non lo diventeranno mai, nonostante lo siano stati davvero, nel piccolo delle loro famiglie, dei loro paesi, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni. Gente che ha fatto tutto ciò che poteva, fin quasi al miracolo, che ha dato anche quello che non aveva, che ha messo il bene di tutti prima dei propri interessi personali e che non l'ha fatto in nome di nessun dio e in funzione di alcun incarico ufficiale, ecclesiastico o laico che fosse. 

Persone belle, che non sono morte martirizzate, che non hanno avuto stimmate né estasi, che non hanno operato prodigi e che hanno vissuto, faticato, amato, imprecato e pianto come tutti noi, ma con molta più dedizione alla giustizia, alla solidarietà e alla vera causa cui tutti noi dovremmo immolarci ogni (santo) giorno: l'umanità, dono prezioso che sta sfumando via dal buco dell'ozono, insieme alle cose più belle di questo mondo, forse per non tornare più.

Buon 1° n…

Scrivi bene e nessuno si farà male

In futuro scrivere sarà sempre più un esercizio di chiarezza, di sintesi e di inequivocabilità. Dovremo pesare le parole con il bilancino da farmacista, dopo aver scolpito nella nostra testa il concetto che vogliamo esprimere, e dovremo essere certi di conoscere la materia di riferimento quel tanto che basta per poterci permettere di parlarne o di scriverne. Tanto più se quello che scriviamo è destinato a finire sul web.

Quando scriviamo in rete, infatti, e presto non esisterà altro che questo, scriviamo sempre e comunque al mondo intero e ad esso esponiamo non soltanto quel singolo pensiero, ma tutta la nostra esistenza, che sempre più sarà giudicata e analizzata in funzione di quel singolo cluster, in grado di contaminare tutto il resto e di crearci enormi problemi. 

Affrancarci dalla provincialità e dall'idea che stiamo scrivendo per i nostri amici, per il nostro territorio o per una qualsiasi nicchia, sarà un passo inevitabile. Le esperienze e i riferimenti rimarranno…

Su Roma e sulle (non) Olimpiadi del 2024

Non voto M5S, non amo la politica, non sono schierato con nessuno, talvolta nemmeno con me stesso. Credo però che la questione Olimpiadi sia davvero molto semplice e che un politico come la Raggi, che non mi piace nemmeno un po' e che non avrei votato, non avesse altre scelte se non quella di dire NO.
Molti stanno rovesciando la frittata, ma il discorso è: investire, se e quando e il caso di farlo, significa spendere soldi per creare opere utili ad una città e ad un paese e, lo abbiamo visto troppe volte, la maggior parte di ciò che viene costruito per Olimpiadi, Mondiali ed eventi una tantum resta poi inutilizzato, ammesso che lo sia stato almeno durante l'evento stesso, rappresentando non solo un grande spreco si denaro ma anche un ulteriore ecomostro da sopportare.
Si può fare di meglio? Si può mettere in piedi un evento che vada in una direzione differente? Onestamente non credo, se non cambiamo prima il modello e le premesse, perché queste kermesse viaggiano sui loro binari…

L’improcrastinabile esigenza di stabilire un contatto con l’umanità

Dovremmo solo entrare in contatto, stabilire una vera connessione, comprenderci intimamente, oltre la nostra quotidianità, oltre i nostri stupidi affari personali, oltre la cortina di ferro della privacy, che ci spinge a nasconderci dentro le mura di casa. Basterebbe questo, ne sono convinto e lo spero, per diventare una grande famiglia globale, in cui le nostre miserie non fossero più importanti di quelle degli altri, in cui la solidarietà fosse l'unico contratto, la sola obbligazione, l'investimento irrinunciabile cui ciascuno vorrebbe ambire. Ciò che conviene a tutti conviene anche a te, dovremmo crederci fino in fondo, anche se in mezzo c'è del tempo da aspettare, del sudore da sudare, tanta fatica da sopportare e il mostro affamato dell'ego da anestetizzare. Un mostro da sopire, o meglio da esaltare in un coro polifonico di anime non più disperse, non più prigioniere di sé stesse e della propria natura, schizofrenica e instabile, progettata per cercare, non per…