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Liberi su cauzione

Quando sento qualcuno dire che si dovrebbe risolvere in via definitiva il problema della corruzione, che ci vogliono pene più severe, che bisogna controllare di più e che bla bla bla bla... davvero faccio fatica a capire come si possa davvero credere che questa piaga possa essere sconfitta o controllata.

La corruzione, dovrebbe essere chiaro, è un effetto collaterale, del tutto inevitabile, del modello in cui tutti noi viviamo. Soldi e corruzione viaggiano sugli stessi binari, perché tutto, in questa società, è in vendita e tutto può essere comprato.

Certo, c’è un confine nettissimo tra i soldi che percepiamo quando lavoriamo onestamente e quando ci corrompono, ma è lo stesso confine che c’è, quando assumiamo dei farmaci, tra il guarire dalla malattia per cui li prendiamo e prenderne un’altra, causata dal farmaco stesso con cui ci siamo curati. 

Il problema di fondo è che nessuno, a questo mondo, può fare a meno dei soldi, se vuole vivere libero e integrato nel sistema. I soldi sono una sorta di cauzione, con cui paghiamo a rate la nostra libertà di muoverci, di dormire sotto un tetto, di fare le cose che dobbiamo o che vogliamo fare, di vestirci, di mangiare e tutto il resto.

Una cauzione che non è correlata al reato che abbiamo commesso (o forse sì, ma sarebbe un discorso lunghissimo e passerei inevitabilmente per comunista), ma al “livello di libertà” che vogliamo avere. Libertà vigilata con ostriche? Grossa cauzione. Libertà vigilata con fagioli e pancetta? Piccola cauzione, ma con l’eterna speranza di poterne pagare presto una più grande.

C’è poi un altro punto, se possibile ancora più grave. Il punto non è scegliere tra fagioli e ostriche, perché le seconde non rappresentano un tetto massimo o un limite invalicabile. Oltre alle ostriche ci sono altre infinite possibilità, quindi il problema “soldi = corruzione” non sarà mai debellabile e forse neppure controllabile.

Siamo tutti sul mercato, che ci piaccia o no. Se questo modello non ci piace, la sola scelta che abbiamo è metterci ai margini, uscire dal sistema e vivere in strada, senza nessun diritto, senza nessun sostentamento, alla mercé di chi ci passa davanti, che può darci qualche spiccio, insultarci o addirittura farci del male.

Facciamocene una ragione: i soldi generano corruzione, è così da sempre e sempre ci sarà qualcuno disposta a varcare il confine tra il lecito guadagno (e anche su questo ci sarebbe molto da dire) e un mare infinito di altre possibilità, paradossalmente nemmeno sempre ritenute illecite o sconvenienti. 

#pensierisparsi

FOTO: pixabay.com
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