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Che colore ha, la felicità?

Credo che, fondamentalmente, la felicità sia un processo di conoscenza e di accettazione del proprio io più profondo. Siamo noi, i primi a non conoscerci davvero, a vederci in modo distorto, a fare paragoni con gli altri, a emulare chi ci piacerebbe essere, a venderci per quello che non siamo.

Per piacere agli altri, dimenticando di capire cosa piaccia davvero al nostro io inconscio, alla nostra natura, alla nostra anima.

E' da qui che nascono infelicità, frustrazione, depressione e ogni sorta di malessere spirituale e fisico. Siamo tutti diversi.

Viviamo tutti di cibo, di acqua, di amore e di poco altro, ma ognuno di noi ne ha bisogno in dosi e modalità di fruizione differenti, di tempi, di luoghi e di cose diverse, per essere felice davvero.

Ecco la sfida, dunque: capire chi si è e di cosa si ha bisogno davvero e assecondare la propria natura, sempre e senza cercare di cambiarla per essere qualcosa di diverso, per essere un'altra persona, per essere meglio di quel piccolo concentrato di perfezione che ciascuno di noi è, qualunque cosa egli sia.

#pensierisparsi
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