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Come si fa a non amarti?

Come si fa a non amarti?
Sei così bella che senza il tuo sorriso il sole
del mattino illumina solo cemento e macerie.
Sei così buona che soltanto il tuo Amore
può cambiare il senso delle cose
e rendere il mondo qualcosa di più di una
sfera di pietra che gira a vuoto nel vuoto.

Come si fa a non amarti?
Che la tua risata riempie la casa e
cancella il rumore della strada, il
ronzio della caldaia, le urla dei
vicini, il traffico, le TV accese, il frigo...

Che fa caldo l'inverno e fresco d'estate, è
la lana che avvolge e il cotone che
protegge dal sole e deterge il sudore e
fa ombra e serenità e vita, splendida
oasi nel deserto brullo della quotidianità.

Come si fa a non amarti?
Se ne fossi capace non sarei quel che sono
ma soltanto un uomo, perso nel
labirinto del suo desiderio, costretto
in una ricerca affannosa e sterile.
Che l'uomo è soltanto tensione e
anelito incessante e rutilante frustrazione.

Se non ti amassi non conoscerei
l'infinito, sarei soltanto uno in
un mondo di frammenti sparsi al
vento, ammucchiati a casaccio fino
alla prossima folata di uragano,
fino al risveglio del mattino,
fino al prossimo inutile giro.
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Su Roma e sulle (non) Olimpiadi del 2024

Non voto M5S, non amo la politica, non sono schierato con nessuno, talvolta nemmeno con me stesso. Credo però che la questione Olimpiadi sia davvero molto semplice e che un politico come la Raggi, che non mi piace nemmeno un po' e che non avrei votato, non avesse altre scelte se non quella di dire NO.
Molti stanno rovesciando la frittata, ma il discorso è: investire, se e quando e il caso di farlo, significa spendere soldi per creare opere utili ad una città e ad un paese e, lo abbiamo visto troppe volte, la maggior parte di ciò che viene costruito per Olimpiadi, Mondiali ed eventi una tantum resta poi inutilizzato, ammesso che lo sia stato almeno durante l'evento stesso, rappresentando non solo un grande spreco si denaro ma anche un ulteriore ecomostro da sopportare.
Si può fare di meglio? Si può mettere in piedi un evento che vada in una direzione differente? Onestamente non credo, se non cambiamo prima il modello e le premesse, perché queste kermesse viaggiano sui loro binari…

Quanto guadagni facendo quel che fai?

Guadagni da quello che fai o da quello che sei? La crisi, credo, è tutta e soltanto qui; stiamo passando da un mondo che pagava le nostre competenze e il nostro tempo, ad uno che sempre più pagherà quello che noi siamo: un tassello unico e non riproducibile di un puzzle che si evolve pezzo dopo pezzo.

Non nascondetevi dietro ai vostri titoli e alle vostre competenze, perché in futuro non ci sarà più spazio per chi è solamente quello che sa fare. Per questo ci saranno sempre più le macchine, mentre ciascuno di noi dovrà capire a fondo chi è, per poi spiegarlo a tutti gli altri e trovare il suo posto in quel gigantesco puzzle dinamico, che sarà la società del futuro.

#pensierisparsi

FOTO: pixabay.com

Quello che so delle donne

Quello che so è che senza le donne nulla avrebbe senso.

Non ne avrebbe un giorno senza sentire la loro voce, senza perdersi nel loro sorriso, senza impegnarsi a scoprire cosa c'è dietro i loro silenzi, dietro i loro piccoli tic, dentro la loro anima piena di luce, di nuvole gonfie di pioggia, di mare ricco di pesci e di vita.

Senza il loro profumo, la loro forza e senza il mistero che avvolge ogni loro pensiero. Sono adesivi e magnetici, i pensieri delle donne... I nostri fluttuano solitari, tra le quattro pareti dell'acquario della coscienza.

I pensieri delle donne, invece, popolano in grandi branchi il mare infinito della loro mente e della loro anima, impossibili da approcciare singolarmente, perché hanno vita soltanto nella loro complessità e vivono in simbiosi, scambiandosi energia e regalando al mondo la vita, giorno dopo giorno.

Sono anime di luce, le donne. Senza di loro tutto sarebbe buio, freddo e immobile. Senza di loro nulla avrebbe senso e non ci sarebbe vita. ‪

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