Aforismi, massime, aneddoti, pensieri in libertà, piccole cose, inezie esistenziali, barlumi di (auto)coscienza, porci alle perle..
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è assolutamente voluto, ovviamente.
Cercando l'unicorno in mezzo al cemento
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La felicità è come l'unicorno; nessuno l'ha mai visto, ma se smetti di cercarlo non troverai mai nulla che gli assomigli e nulla ti sembrerà vero.
Sapete cos'è che non sopportiamo più e che ci mette addosso un continuo e latente senso di disagio? È la strumentalizzazione esasperata, io credo. Mentre una parte del mondo va dritta verso la sua meta, fatta di progressi tecnologici sempre più rapidi e pervasivi, e mentre una piccolissima fetta dell'umanità punta con quei progressi alla colonizzazione dello spazio e alla conquista di Marte, nuova terra tutta da costruire e da sfruttare (senza che nessun ambientalista venga a rompere i coglioni), la stragrande maggioranza delle persone non ha più altro scopo che quello di perseguire i propri piccoli e miseri interessi in ogni modo possibile. Questo individualismo esasperato è la vera novità del terzo millennio. In passato anche i più egocentrici megalomani davano il meglio di sé (o il peggio, a seconda dei punti di vista) per lasciare traccia del proprio passaggio sul Pianeta. Ovviamente anche le loro erano bieche strumentalizzazioni, ma i frutti di quelle antiche megalomanie ...
C'è un problema di fondo, con le molestie, e quel problema è insito nella natura stessa degli esseri umani, io credo, se non di tutti gli esseri viventi: la selettività , che ci impedisce di considerare allo stesso modo tutti gli atteggiamenti e tutte le circostanze. Fatta eccezione per qualsiasi forma di violenza, infatti, non esiste una molestia che sia tale sempre e in assoluto. Una secchiata d'acqua fresca in faccia infastidisce o addirittura fa male a gennaio e può essere gradita in pieno agosto, ma non esiste una regola incontrovertibile per cui chiunque prenda in mano un secchio e lo riempia d'acqua possa essere certo di non molestare chi lo ricevesse in faccia, 30 o 3 gradi che ci siano nell'aria. Lo stesso vale per tutto il resto: sguardi, sorrisi, parole, gesti e qualunque forma di considerazione o interazione con gli altri. Combattere le molestie richiede probabilmente un livello di inflessibilità e una rigidità che non ci appartengono e che non sono umani. ...
Il termine lockdown è usato solitamente nel contesto carcerario, per definire uno stato di isolamento dei prigionieri in funzione della loro pericolosità o di misure punitive particolarmente ferree. Uno stato che in Italia, da anni, associamo al regime carcerario 41 bis, una misura introdotta nel 1975, inizialmente per far fronte alle rivolte all'interno delle prigioni, e poi estesa alla detenzione dei boss mafiosi nel periodo dei maxi processi. Questo regime, detto anche “carcere duro”, ha ben poco a che vedere con quanto stiamo affrontando ormai da un mese, in Italia e in molte altre nazioni in tutto il mondo. Posto che l'applicazione del lockdown varia, anche di molto, da un Paese all'altro e da una zona all'altra in funzione del livello di contagio del virus, qui da noi questa misura è quanto di più lontano si possa immaginare da uno stato detentivo. La quarantena del nostro Paese è infatti una condizione estremamente variabile e soggetta a molteplici derogh...
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