lunedì 24 agosto 2015

Waiting for Godot (o qualcosa del genere)...

A questo sistema servono ingranaggi passivi, che nutrano grandi aspettative e si attivino solamente per acquistare un nuovo smartphone, una nuova autovettura o chissà cos'altro.

Niente e nessuno, in natura, può permettersi un atteggiamento di questo genere, perché fermarsi ad aspettare (e a desiderare), anziché agire, significherebbe morte certa.

Ecco, nei secoli il genere umano ha barattato la sua libertà e indipendenza con un livello sempre crescente di sicurezza e di "stabilità", che però non è affatto gratuita ed è garantita ad una sola ed unica condizione: essere ingranaggi del sistema e contribuire a farlo girare, guadagnando e spendendo soldi, perché è quello il senso di questo baraccone che abbiamo messo in piedi e che dipende dal consumo.

L'essere umano deve procurarsi dei soldi, desiderare oggetti, servizi o benefici e perseguirli fino all'acquisto, il momento più importante della sua partecipazione a questo modello e a questa società.

Fate un piccolo esperimento, guardatevi dentro, cosa state aspettando? Nella quasi totalità dei casi, vi accorgerete che si tratta di qualcosa da comperare, piuttosto che di un obiettivo immateriale e più alto. O che, fosse anche quest'ultimo, avrete bisogno di denaro per perseguirlo, prima e piuttosto che di impegno e volontà.

#pensierisparsi

martedì 11 agosto 2015

Berlucchi, iniziata oggi la vendemmia di una grande annata

Quella di oggi non è stata una mattina qualsiasi, in Franciacorta. Nel vigneto della Guido Berlucchi, infatti, è iniziata la vendemmia di 500 ettari di ottima uva, pronta per offrire agli amanti delle bollicine di tutto il mondo un'annata "figlia del sole".

Le aspettative più grandi arrivano sono sul Franciacorta Rosé e sul Pinot nero, del quale le forbici dei raccoglitori hanno tagliato all'alba le prime uve nel vigneto Brolo a Borgonato, nei pressi delle cantine storiche.

La vendemmia arriva alla conclusione di una stagione davvero fortunata, con una primavera caratterizzata da piogge alternate a giorni soleggiati, che hanno permesso un regolare accrescimento dei grappoli.

Il caldo di luglio ha rallentato la maturazione degli acini, ma le piogge di inizio agosto hanno favorito l'attività fisiologica delle uve, permettendo di arrivare alla raccolta con il corretto equilibrio tra zuccheri e acidità.

Questa sarà dunque un'annata generosa, per qualità e quantità, anche se con grappoli più piccoli, a causa delle scarse piogge. Arturo Ziliani, enologo e AD della Guido Berlucchi, si dice certo che il 2015 darà vini base Franciacorta complessi e strutturati, con acidità equilibrate.

Già da questa notte, gli acini dell’uva rossa, selezionati a mano e diraspati in queste ore, subiranno la macerazione a freddo, che darà mosti dai profumi intensamente fruttati, ideali per trasformarsi nei rosé che, sin dal 1962 (anno della creazione di Max Rosé, il primo metodo classico italiano della categoria) contribuiscono al prestigio di questa azienda.

Ottime notizie, che mi "costringeranno" a ripetere la bella esperienza fatta in occasione dello scorso Festival Franciacorta, in cui ebbi l'occasione di visitare le cantine Berlucchi e il granaio di Palazzo Lana Berlucchi, degustando ottime bollicine.

FONTE: Ufficio Stampa GUIDO BERLUCCHI & C.S.P.A.

Tante nubi e una sola stella: Noa in concerto a Cremona

Una grande serata di musica, di cultura della pace e della condivisone tra i popoli e di energia, ieri sera la Palazzo Trecchi di Cremona.

Nell'ambito di Acque Dotte, Festival musicale tra Cremona e Salò, la città ha avuto l'opportunità e l'onore di ascoltare la meravigliosa voce di Noa (al secolo Achinoam Nini), splendidamente accompagnata dal Solis String Quartet e dal pianista Gil Zohar.

Un'esperienza, più che un concerto. Un vero e proprio viaggio nell'anima del mondo. Noa è la dimostrazione più lampante che sul palco il talento è nulla senza l'umanità. Un talento che la cantante esprime in tutti i modi possibili, dalla voce all'espressione, dal modo in cui gioca con le percussioni all'empatia con cui trascina il pubblico nel canto, nel ritmo e nella pura emozione.

Se c'è un'artista internazionale sulla scena, oggi, uno davvero in grado di ricoprire appieno il ruolo che fu di grandi anime come quella di Lennon o di Freddy Mercury, il cui talento non ti arriva dalla tecnica, ma dal cuore, oggi quell'artista è Noa, insieme a pochissimi altri.

Quei pochi, che si contano sulle dita di una mano, o meno, che non inseguono il successo spalando addosso al pubblico capacità, effetti speciali e tecnica, ma che lo attraggono a sé con delicatezza, con la forza gentile di un'umanità vera, genuina, offerta, piuttosto che ostentata.

Serate come quella di ieri al Trecchi sono eventi rari, unici. Momenti sacri, che ti avvicinano all'infinito e ti spiegano il mondo con la semplicità di una canzone: "I don't know why, I don't know how / If I can fly, can I fly now? / Are my wings strong enough to bear / "The winds out there?", cantata insieme al pubblico rapito.

Impossibile non rimarcare la bravura (e l'anima) del Solis String Quartet e del pianista Zohar, che hanno riempito il cortile del Trecchi di note e di emozioni non comuni.

Complimenti agli organizzatori del festival per questo momento altissimo, in particolare al Direttore Artistico del Festival, Roberto Codazzi, che ha regalato a Cremona una pagina di musica internazionale e di vera poesia.


sabato 27 giugno 2015

It's Human Pride

A tutti, nessuno escluso, urlo oggi con ORGOGLIO: è finito il tempo di etero, gay, transgender e tutto il resto. Adesso è giunto il tempo di capire che siamo una sola grande famiglia, in cui ciascuno è fatto a modo suo, ma tutti siamo finalmente uniti in un solo grande diritto universale: essere se stessi e non aver paura di vivere la propria vita con serenità, senza timore di essere giudicati, condannati o discriminati.

Diverso è chi non capisce questa semplice cosa, talmente naturale e limpida da rendere chiarissima e indifendibile la cattiva fede di chi non vuole ammetterla. Sono loro i diversi, quelli che devono vergognarsi, quelli che rendono peggiore la nostra società. A queste persone, sempre più rare ma spesso determinanti, auguro di svegliarsi una mattina e di COMPRENDERE, una volta per tutte.

Gli auguro, anche per il loro bene, di accettare un mondo a colori, libero veramente, basato sull'Amore, non sulla tolleranza. Un mondo in cui la parola diritto non sia più qualcosa da mendicare, difendere in strada o su cui legiferare, ma una condizione naturale, inalienabile e incontestabile.

Buon PRIDE a tutti, dunque: in tutti i sensi possibili!

#pride #pride2015 #humanpride 

mercoledì 17 giugno 2015

Sul dramma dei migranti

Ignoranza, incoerenza, ipocrisia, egoismo, incapacità di vedere le cose in modo oggettivo e distaccato, carenza di lucidità, di empatia e di umanità, meschinità, egocentrismo, vigliaccheria, apatia. Pusillanimità, vacuità, indolenza cronica...

Sono molte e varie, le piaghe che rendono l'essere umano incapace di elevarsi dalla massa informe e infame di quel popolo bue che si fa tirare per le corna verso il macello senza ribellarsi, senza curarsi della propria sorte e di quella degli altri.

Oggi ci lamentiamo per il dramma dei migranti, che ci danno fastidio, che ci invadono, che pretendono chissà cosa soltanto perché nei secoli abbiamo depredato le loro terre e sfruttato le loro risorse, corrompendo i loro governanti e mutando il corso della loro storia, con il pretesto e la menzogna di portare civiltà e progresso.

Abbiamo seminato vento, ora raccogliamo tempesta. La storia funziona così e non fa sconti a nessuno, tanto meno ad un branco di politicanti senza un passato, messi a "governare" da quelle stesse multinazionali che vivono sulla pelle della gente e che tutto divorano, dandoci in cambio gadget e giochini per allietare il nostro vuoto pneumatico e distrarci dal vedere le cose per quelle che sono.

Dobbiamo farcene una ragione: come in tutti i delitti, anche questo ci sono degli esecutori materiali, i nostri vergognosi governi, e dei mandanti. Quei mandanti siamo noi, in concorso e in complice connivenza con le multinazionali e con i signori dell'economia e della finanza, che speculano sulle nostre debolezze e sulla nostra incapacità di opporci a questo comodo orrore, che a stento tocca le corde delle nostre anime incartapecorite.

Chi la deve risolvere, questa situazione? Tutti noi, nessuno escluso, perché è il nostro stile di vita quotidiano che la genera e la determina, aggravandola ogni giorno di più. La colpa è nostra, nessuno si senta escluso.

#pensierisparsi

mercoledì 3 giugno 2015

Tutta la verità...

La verità è in quello che non capisci, in quello che non sai, nel buio che ti spaventa e nel freddo che ti fa ammalare.

La verità è nella pioggia che ti inzuppa, nel fango che sporca le tue scarpe, nel dolore, nel sudore, nel male che devi combattere, fuori e dentro di te.

La verità non è una carezza o un soffio di vento fresco in una giornata torrida, ma un uragano che spazza via l'apparenza e che scoperchia i tetti delle case, mettendole a nudo e rivelando le loro miserie.

La verità è tutto questo, ma la menzogna è il demone che ci fa star bene fuori mentre ci consuma da dentro, svuotandoci, illudendoci, facendoci grandi delle miserie altrui.

#pensierisparsi

lunedì 1 giugno 2015

Che colore ha, la felicità?

Credo che, fondamentalmente, la felicità sia un processo di conoscenza e di accettazione del proprio io più profondo. Siamo noi, i primi a non conoscerci davvero, a vederci in modo distorto, a fare paragoni con gli altri, a emulare chi ci piacerebbe essere, a venderci per quello che non siamo.

Per piacere agli altri, dimenticando di capire cosa piaccia davvero al nostro io inconscio, alla nostra natura, alla nostra anima.

E' da qui che nascono infelicità, frustrazione, depressione e ogni sorta di malessere spirituale e fisico. Siamo tutti diversi.

Viviamo tutti di cibo, di acqua, di amore e di poco altro, ma ognuno di noi ne ha bisogno in dosi e modalità di fruizione differenti, di tempi, di luoghi e di cose diverse, per essere felice davvero.

Ecco la sfida, dunque: capire chi si è e di cosa si ha bisogno davvero e assecondare la propria natura, sempre e senza cercare di cambiarla per essere qualcosa di diverso, per essere un'altra persona, per essere meglio di quel piccolo concentrato di perfezione che ciascuno di noi è, qualunque cosa egli sia.

#pensierisparsi