giovedì 11 giugno 2009

Aria Nuova all'autodromo di Monza

Si terrà dall'11 al 14 giugno presso l'Autodromo di Monza "Aria Nuova", manifestazione internazionale sui problemi dell'ambiente organizzata dal Monza Research Institute e promossa da Regione Lombardia, Automobile Club di Milano e Autodromo Nazionale Monza.

Molti gli eventi in programma, come la gara per le auto ecologiche, che si contenderanno il 2° Trofeo FIA "Aria Nuova" valido per la Coppa FIA Energie Alternative.  Si terranno poi il primo convegno su "Energia e Clima" ed un altro su "Energia e Ambiente - Nuove fonti di energia ed emissioni", convegni su "Energia e Mobilita'" ed "Energia e Comunciazione", nonché un interessante seminario sulle emissioni degli scooter.

INFO:
Autodromo Nazionale Monza, Via Vedano 5 – 20052 Monza (Mi) – Tel. 039 24821 – Fax 039 2482219

mercoledì 10 giugno 2009

E' chiaro che il pensiero da fastidio (anche se chi pensa è muto come un pesce)

venerdì 22 maggio 2009

Azioni e progettualità coordinate per la sostenibilità: qualcuno comincia a capirlo

Leggo oggi su www.adnkronos.com che l'assessore regionale molisano all'Ambiente, Sandro Arco, ha dichiarato nel corso del convegno "Percorsi educativi orientati alla sostenibilità; esperienze a confronto", che si è tenuto ieri a Campobasso, di voler accorpare nelle politiche regionali turismo, ambiente e cultura per sostenere lo sviluppo economico. Non è certo il primo a muoversi in questa direzione, ma che finalmente si parli in modo convinto di sostenibilità e di strategie integrate e capaci di "sviluppare un vero e proprio sistema sostenibile", le parole sono dell'assessore, è un bel traguardo a più di ventanni dalla pubblicazione del rapporto WCED "Our common future".

Ma è davvero arrivata l'ora in cui dalle belle parole si passi ai fatti, cosa che auguro al Molise e all'Italia intera. Fatti che non possono partire che dalle vere eccellenze del nostro paese, prima che l'incuria, il tempo e l'economia dissennata ce le portino via definitivamente. Ambiente, arte e cultura, enogastronomia e tradizioni. Sono questi i punti di forza del nostro paese da sempre ed è pazzesco che per oltre due secoli si sia dato tutto questo per scontato e progettato altro, creando disequilibri e inquinamento, perseguendo obiettivi che non ci competevano e puntando all'industria, anziché al turismo e alla cultura. Sarà la volta buona (almeno in Molise...)?

giovedì 21 maggio 2009

Inaugurato ieri il terzo "BamBam Ristosauro" d'Italia

Ebbene sì, lo ammetto, non mi era ancora capitato di trovarmene uno di fronte, quindi non ne conoscevo ancora l'esistenza. Mi è balzato sotto gli occhi poco fa, navigando nel web, e la mia attenzione e curiosità è stata inevitabilmente catturata. Una catena di ristoranti, simpaticamente denominati Ristosauri, ambientati nell'età della pietra e "sponsorizzati" dal simpatico dinosauro BamBam.

Ce l'ho avuto anch'io un ristorante, anni fa, e so quanto sia difficile "venirne a capo" da soli, senza un'azienda o un bel marchio alle spalle. Non nascondo di non nutrire una grande simpatia per i franchising della ristorazione in generale. Se fare quel mestiere è sempre più difficile e pieno zeppo di regole impossibili e troppo costose da rispettare, la "colpa" va attribuita senza dubbio al proliferare di fast food e di grandi catene difficili da controllare senza leggi restrittive, che però non dovrebbero gravare su tutti indistintamente. Evito polemiche inutili e vengo al dunque.

Ieri è stato inaugurato a Martinsicuro (TE), in abruzzo, il terzo ristorante della catena, dopo quelli di Torino e Perugia. Non ci sono ancora stato (ma credo che prima o poi lo farò), quindi non so dirvi come si mangi, ma il look di questi "Ristosauri" è davvero elettrizzante. Nel locale si è immersi in un cartoon stile Flintstones, coloratissimo e irresistibile, soprattutto per i bambini. Il menù, scrivono sul loro sito www.bambamristosauro.it è costituito principalmente da pizza napoletana e carne, con ricette originali ed informali (casual, dicono loro). Cos'altro dire? In bocca al lupo ai ragazzi del neonato Ristosauro abruzzese e complimenti agli ideatori di questa bella novità. 

Berlusconi: politica 2.0... e molto oltre!

Per uno come me, che del web marketing ne ha fatta una professione e che ogni giorno cerca nuove strade per arrivare al risultato, ai contatti, alla visibilità, Silvio Berlusconi rappresenta un traguardo inarrivabile ed un vero mito, in fatto di marketing e di comunicazione (solo di marketing e comunicazione, sia chiaro!). Non scrivo nulla di nuovo o di strano, lo so, ma davvero quest'uomo ha saputo negli anni trasformare se stesso (e non soltanto grazie ai suoi troppi media) in una notizia vivente, rimbalzando su tutti i canali ad un ritmo che fa rabbrividire.

E' ovunque se sbaglia, se fa del bene, se parla e se tace (assai di rado, a dire il vero), se sta bene, se sta male, se incontra chiunque, dal Dalai Lama all'ultimo dei passanti distratti e frettolosi, se ride, se canta (con o senza Mariano Apicella), se inveisce, se processano lui e condannano un altro o se processano un altro e (ovviamente) non condannano lui. E' immune alle critiche, alla legge, all'influenza aviaria e suina, alla noia, alla stanchezza, alla rabbia silvestre, alla stipsi e a qualsiasi forma di contenimento, fosse pure soltanto parziale.

E' un alieno? No, tuttaltro. E' la quinta esenza della mondanità, ha il dono dell'ubiquità e... ha con se ogni giorno una scorta di doni pronti per essere regalati a qualsiasi genere di persona ed in qualunque occasione, tanto c'è sempre qualcuno da ringraziare, da adulare, da corteggiare. Chapeau, direbbero in Francia. Tanto di cappello a questo viral in carne e ossa che ha saputo prendere il paese in tutti i sensi, dallo sport alla politica, dalle belle donne allo spettacolo. Nulla rimane al di fuori della sua portata.

Certo, Berlusconi è un caso estremo ed assolutamente irripetibile. Uno di quei casi che sembrano attecchire soltanto qui da noi, in Italia. O forse no. Sta di fatto che per avere successo oggi si deve essere onnipresenti, quasi onnipotenti, ridondanti, invasivi, ossessivi e tambureggianti. Occupare ogni spazio, estendere il target e "tirar dentro" al proprio business il maggior numero di individui possibili, facendo massa critica e stordendo la concorrenza anche soltanto per sfinimento.

E allora, caro Silvio, visto che lei è il numero uno assoluto nel settore... perché non sfrutta davvero le sue grandi potenzialità e non si concentra a tempo pieno sulla formazione? Dico davvero. Si risolverebbero un sacco di problemi e daremmo a questa nazione una leadership incontrastata nel campo del marketing e della comunicazione. Ci pensi, signor primo ministro... ;-)

lunedì 18 maggio 2009

Una domenica "diversa" a Cremona con il Baskin

I miei amici più cari lo sanno già. Da qualche tempo a questa parte, per motivi sentimentali, frequento Cremona con una certa assiduità. E la cosa mi piace molto, perché la città è bella, vivibile e culturalmente molto vivace. Non sapevo, però, che oltre ad essere la città di Stradivari, Monteverdi, Ponchielli e Tognazzi, Cremona fosse da qualche anno anche la città del Baskin (Basket Integrato).

E così, dopo aver "digerito" la vittoria dello scudetto da parte di un Inter "campione davanti alla TV" e l'amara rivolta dei "girini" al Giro del Centenario a Milano, episodi di sport soporifero, consumistico ed inespressivo, nel pomeriggio ho seguito con grande curioità e apprezzamento le finali del Baskin cremonese nella palestra della Parrocchia Cristo Re, riscoprendo il gusto di uno sport autentico, solidale ed emozionante.

Cito dal sito dell'iniziativa: "Il Baskin è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze. Questo nuovo sport permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società."

Ed è davvero così. Il regolamento del Baskin è una formula magica in grado di far giocare tutti alla pari e di regalare il gusto dello sport, della competizione e della vittoria a ragazzi che troppo spesso vengono messi da parte e tenuti fuori con un vile e meschino "tu non sei capace". Nel Baskin i ragazzi "diversi" sono invece protagonisti e i loro "punti pesanti" scaldano il pubblico e fanno vincere le partite, insegnando a tutti una grande lezione: senza integrazione e senza solidarietà (vale per tutti e a tutti i livelli) non c'è mai vittoria e non si va lontano.

Una bella domenica di sport, davvero. Nonostante qualche inevitabile lacrimuccia di commozione, la finale del campionato ha regalato emozioni e suspense fino all'ultimo minuto, grazie alle prodezze dei ragazzi e delle ragazze in campo. 72 a 63 il risultato finale tra Baskin Corona (che si laurea così campione 2008/09) e San Michele, dopo una gara combattuta sul filo del punto. Grazie ragazzi e complimenti a tutti, soprattutto all'Associazione Baskin onlus e a tutti i suoi volontari che portano avanti con orgoglio questa fantastica iniziativa.



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L'Associazione Baskin onlus promuove una cultura dello sport orientata all'integrazione tra persone normodotate e persone "diversamente abili"; l'attività principale è la promozione del Baskin (basket integrato).
INFO: www.sitisolidali.it/siti/baskin
Corso XX Settembre 6 - 26100 Cremona (CR)
Tel: 338 8099894 - E-mail: baskin@hotmail.it

venerdì 15 maggio 2009

Mille miglia, pensieri confusi


Non dovrei ammetterlo in questa sede. Eppure in me convivono due anime distinte, una convintamente ambientalista, in cerca della sostenibilità e di un progresso "diverso"; l'altra miseramente legata ai fasti del passato, al rombo dei motori, alla celebrazione di tutto quanto mi sto sforzando di combattere, fino ad ora con molte parole e pochissimi fatti.

In questi mesi sono per lavoro ad Occhiobello, in provincia di Rovigo. Sceso dopo cinque anni dalle alpi e dal Sestriere certe emozioni tornano ad essermi nuove. O forse no. Già, perché anche lassù i motori rombano spesso e nel silenzio dei monti fanno forse più effetto. Ma la Mille Miglia è un'altra cosa, accidenti! Un rombo che non molla per più di un'ora, mentre le vecchie auto passano tra Ferrara e Argenta, a mezzanotte suonata.

Strano anche per me, abituato al traffico di Roma, al caos, ai rumori. Strano ed entusiasmante, debbo proprio dirlo, anche se la mente mi conferma che no, proprio non dovrei! Quanta benzina bruciata, quanta CO2 nell'atmosfera, quanti soldi gettati al vento in un momento di crisi. Ma è un pezzo di storia, la Mille Miglia! Le nostre radici, le tradizioni di un paese che sorprendentemente ha fatto la storia dell'automobilismo, sportivo e non! Il paese di Nuvolari e di Ferrari, di Ascari, di Agostini e di Rossi (Valentino, non Vasco), il paese della Scuderia Ferrari, dell''Alfa Romeo, della MV Agusta, della Guzzi...

Il rombo si placa, il cuore smette di pulsare e la mente torna a ragionare. Vado a letto, ecco. Altra soluzione non c'è...

Contatto

Claudio Gagliardini
Rome, Lazio, 00133 IT
claudio.gagliardini@gmail.com
Comunicazione creativa nel web 2.0
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