Claudio Gagliardini
Aforismi, massime, aneddoti, pensieri sparsi dell'autore. Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è assolutamente voluto, ovviamente.
sabato 8 giugno 2013
A Cremona il 1° Campionato Italiano di Baskin
Un "tutto" in cui, grazie a complesse e articolate regole, possono giocare e divertirsi assieme persone con vari livelli e tipologie di disabilità e persone normodotate, uomini e donne, giovani e anziani, supersportivi fisicatissimi e veri nerd come il sottoscritto.
Per questo sport, nato nel 2006, oggi è un giorno speciale. Mentre scrivo sto facendo live facebooking delle partite della prima giornata del Campionato Italiano, prima edizione, il vero fiore all'occhiello di un movimento che è cresciuto anno dopo anno, partendo da Cremona e arrivando in tutta Italia.
La due giorni del campionato vede squadre provenienti da Aosta, Ferrara, Lentate, Pesaro, Urbania, e ovviamente da Cremona, patria del Baskin, che schiera le rappresentative del San Michele e di San Ilario, fresca vincitrice del campionato cittadino.
Potrei scrivere fiumi di belle parole, su questo sport, ma preferisco che a parlare siano le immagini, perché a parole si riesce solo ad esprimere banalità, mentre questa disciplina è fatta di amore, amicizia, voglia di fare meglio e di dare il massimo, entusiasmo, passione, disponibilità e capacità di relazioni più profonde, più autentiche, più vere.
mercoledì 22 maggio 2013
Sullo scrittore suicida in Francia per le nozze gay
La notizia la danno tutti i media: ieri lo storico francese Dominique Venner, di 78 anni, si è sparato sull'altare di Notre-Dame, dopo aver esortato dal suo blog i francesi a compiere "gesti spettacolari e simbolici" contro la legge sui matrimoni omosessuali.
Vado subito al sodo, secondo me ha fatto bene. Rincaro la dose: se un buon numero di ottuagenari che, come lui, credono ancora di poter decidere per tutti e imporre il proprio pensiero, tenendo la società al palo del loro bigotto oscurantismo, emulassero un gesto così coraggioso ed estremo, arrivo addirittura a sostenere che si creerebbero le premesse per un mondo migliore.
Non mi faccio schifo a scrivere una cosa di questo tipo? Un po' si, perché non sono una persona cattiva, ma se lo faccio è perché, da buon quarantenne in balia delle onde (anomale), sono davvero esasperato da quest'orda di ultrasettantenni che pretendono ancora di fare opinione, di rimanere sugli scudi, di comandare, di fare affari e di restare in sella fino alla morte, come se il mondo fosse solamente loro e non di tutti.
"Serviranno certamente gesti nuovi, spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliare la memoria delle nostre origini", aveva scritto martedì mattina sul suo blog lo scrittore, direttore della rivista"la Nouvelle Revue d'Histoire", ispirata al "nazionalismo europeo". E lui quel gesto spettacolare l'ha fatto, come in un libro di Dan Brown, come in un film. Coraggioso e coerente, gliene va dato atto.
Riposi in pace, Signor Venner, con la stima di tanti che la pensano come lei e con il plauso di uno come me, che non potrebbe pensarla più diversamente sui matrimoni gay, sulla politica, sull'economia e probabilmente su qualsiasi altra cosa. Plauso che volentieri estenderei a gesti meno eclatanti e violenti da parte di quell'orda di vecchi soloni cui i media continuano a dare spazio, troppo spesso perché di loro stessa proprietà o nel loro "giro" d'affari e di interessi.
Non esorto nessuno al suicidio, sia ben chiaro, ma se la direzione che la società vuole prendere non vi sta bene, cari e "saggi" vecchi, la sola strada è quella di farvi da parte, di vivere il "vostro mondo" lasciando agli altri il loro, che andrà pure verso il baratro, ma almeno lo farà autodeterminandosi e non subendo ancora i vostri schemi, le vostre "connivenze" e la vostra ipocrisia, vera piaga di una società allo sbando. Quello sbando che voi stessi avete determinato, cosa che ancora sembra non esservi abbastanza chiara, peraltro.
Fatevi da parte, cedete lo passo, lasciateci respirare quell'aria già viziata dallo smog dei vostri affari sporchi e da quelle industrie che continuano a vomitare fumi tossici, nonostante vendano sempre meno. Fatevene una ragione, il "vostro" mondo è finito e non tornerà più, lasciateci tentare di ricostruirne uno migliore, di salvare il salvabile di unire anziché dividere. Grazie, il futuro vi ricorderà per questo, se ne avrete il coraggio e la decenza.
mercoledì 8 maggio 2013
Quelli che "tanto non li voteranno più..."
venerdì 12 aprile 2013
Sulla ricchezza
La ricchezza è contro natura e il risparmio (eccessivo) non è da meno. In natura si vive alla giornata, ed è giusto che sia così, perché se fosse possibile per tutte le specie accumulare e fare scorte, la terra sarebbe deserta da milioni di anni.
Per fortuna, solamente il genere umano ha sperimentato e portato avanti queste aberrazioni, ma negli ultimi secoli quelli che erano poco più che vizi o peccati veniali dell'umanità, hanno superato qualsiasi barriera, fino a minacciare tutte le altre specie e la sopravvivenza stessa del pianeta.
In un mondo finito, accumulare risorse significa privare i più deboli del sostentamento, togliergli spazio e linfa vitale, ridurli alla miseria e minacciarne la sopravvivenza.
Non credo che la proprietà privata sia un furto, come sostenne qualcuno, ma di certo chi accumula più di quanto gli occorre per vivere non ha cura del prossimo e del pianeta e non è una brava persona, anche se quelle ricchezze se le suda.
Cosa peraltro assai rara, perché i patrimoni non si fanno quasi mai col sudore della fronte, ma con la spregiudicatezza, coi compromessi, con la connivenza, con la totale accettazione di un sistema iniquo, insostenibile e ormai impossibile da giustificare.
Occorre riflettere e cercare un nuovo modello di sviluppo e di società, prima che sia troppo tardi e ammesso che non lo sia già, come spesso temo.
venerdì 5 aprile 2013
È Amore
È Amore quello che provo. Un sentimento forte, limpido, puro, così netto e facile da distinguere dal rumore di fondo è dal disordine.
È attrazione irresistibile, è ammirazione incontenibile, è passione e tormento e estasi, che davanti all'Amore si crolla in ginocchio e ci si arrende, senza opporre resistenza e senza dubitare.
Cosa ne è di te adesso? Annientato ed esaltato dovrai rinascere in lei, nella vita che da lei trabocca, nella sua luce accecante, nel suo calore avvolgente.
Amatevi, che il resto è farsa e sgomento, polvere e ghiaccio sterile, deserto senza vita e senza scampo.
giovedì 4 aprile 2013
Sul turismo in crisi, per una fetta di limone
La seconda sera dell'evento, stufo di starmene chiuso in albergo, mi affaccio appena fuori con un paio di colleghi, a Peschiera. Sono quasi le dieci di sera e in giro c'è davvero poca gente, quindi un bar vuoto vale l'altro e, delle due l'una, o c'è capitato il più sfigato di tutti, oppure (come penso e temo) il nostro paese sta andando a rotoli per colpa di tutti, esercenti compresi, che poi si lamentano per "la crisi" e per lo stato tiranno.
Premetto: sono stato un piccolo imprenditore del settore turistico ricettivo e della ristorazione anch'io, qualche anno fa, quindi so bene quali siano i problemi della categoria e quante le colpe dello stato e di fattori esterni, ma per certe cose non c'è davvero giustificazione.
Cosa è successa? Una cosa talmente piccola da sembrare marginale, mentre è davvero il fulcro di tutto, uno dei motivi per cui la gente in vacanza in Italia non ci viene più. Entriamo, ci sediamo, chiediamo delle birre e un paio di panini ma... affettati non ce ne sono, solo prosciutto cotto e di birre solamente un paio di marchi, in bottiglia, tristi e da supermercato. E' mercoledì sera, non sono nemmeno le 10, ma il locale è semivuoto, forse qualche mezza lancia in favore della ragazza al bancone, da sola a portare avanti la baracca, la si può spezzare. Pazienza.
Ripiego così sulla Coca-Cola, che in un localino tutto sommato grazioso e con parecchi tavoli, si presume possa essere servita almeno in bicchiere e con ghiaccio e con una scorzetta di limone. Invece mi arriva una lattina squallida, anche questa da supermercato e un bicchiere vuoto in cui eventualmente versarla, se del caso.
Poco male, chiedo alla signorina del ghiaccio e un po' di limone, mentre i panini dei miei colleghi arrivano dalla Germania, forse, insieme a qualche attempato turista crucco. Ma il tempo passa, il locale via via si riempie, tanto per dimostrare che le lance spezzate in favore della tipa dietro al bancone sono quanto meno parecchio generose (se di lavoro ce n'è devi avere anche la materia prima) ma di panini, ghiaccio e limone nemmeno l'ombra.
Ma adesso il locale è semipieno e ci sta che la "gentile" signorina sia un po' in affanno. Attendiamo, arrivano i panini, la Coca-Cola è ormai tiepida, ma di ghiaccio e limone nemmeno l'ombra. Nemmeno del bicchiere, che la ragazza si era portato via a seguito della mia esagerata richiesta. Mi rassegno. Bevo a canna dalla lattina, ridendoci su. La "solerte" cameriera non si accorge della sua dimenticanza nemmeno quando, dopo più di un'ora dal nostro arrivo, viene al tavolo a portarsi via due bicchieri da birra, due piattini e una lattina vuota, tristissima. Amen.
A te, caro turista tedesco di una certa età che da oltre 30 anni vieni sul Garda, dico solo che fai parecchio bene a criticare questo paese e la sua gente. E a restare ogni anno più deluso. Una roba del genere non si può tollerare, non ha nessuna ragione se non la più triste: siamo un popolo allo sbando, non ce ne frega nulla di quello che facciamo, non abbiamo rispetto per le persone e per il lavoro. Meritiamo il declino, "la crisi". Forse anche l'oblio.
Sveglia Italia, il tempo dei lamenti inutili è finito, tocca a ciascuno di noi risollevare le sorti di questa nazione, che se aspettiamo la politica finiamo per diventare come loro: incapaci, fannulloni, rissosi e indegni, da qualunque punto di vista.
martedì 2 aprile 2013
NaturBio Festival alla quarta edizione ad Arese
Tempo permettendo, si tratterà di una vera festa di primavera; nella villa saranno ospitate danze popolari da tutto il mondo, dimostrazioni di qi-gong, pilates e thai-chi, arti marziali, ginnastica posturale.
Gli espositori saranno 50, e guideranno gli ospiti attraverso un percorso alla ricerca del vivere sano: prodotti biologici, biodinamici e a km zero saranno infatti i protagonisti del settore alimentare, mentre tessuti, abbigliamento, accessori e cosmetici saranno i protagonisti della zona dedicata al consumo critico.
Un'intera area sarà poi riservata alle arti per la salute: shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda, hot-stone e molto altro. Sarà possibile prenotare il proprio trattamento contattando l'organizzazione a info@naturbiofestival.com oppure direttamente in fiera.
L’edizione di quest’anno si presenta ricca di nuove idee e novità: oltre alla parte espositiva abbiamo voluto incrementare i momenti di condivisione, inserendo una serie di incontri sull'alimentazione.
Nel corso dell'evento, si parlerà di alimentazione:
- dal punto di vista della medicina orientale Elisa Annita Santoni nella sua conferenza dal titolo: “Il buonsenso sull'alimentazione”
- con Mirko Baldrocchi impariamo a migliorare il nostro stile di vita con “Nutrimotoria e benessere”;
- Laura Schmidt ci guiderà all'interno de “La medicina vibrazionale”;
- Laura Gaballo con “Alimentazione naturale e sostenibile” ci svelerà i segreti dell’alimentazione naturale.
Inoltre, sempre nell’ottica di mantenere un sano stile di vita nell'alimentazione sarà organizzato un laboratorio gratuito di cucina vegetariana/vegana organizzato dal magazine: vegolosi.it.













