Per uno come me, che del
web marketing ne ha fatta una professione e che ogni giorno cerca nuove strade per arrivare al risultato, ai contatti, alla visibilità, Silvio Berlusconi rappresenta un traguardo inarrivabile ed un vero mito, in fatto di marketing e di comunicazione (solo di marketing e comunicazione, sia chiaro!). Non scrivo nulla di nuovo o di strano, lo so, ma davvero quest'uomo ha saputo negli anni trasformare se stesso (e non soltanto grazie ai suoi troppi media) in una notizia vivente, rimbalzando su tutti i canali ad un ritmo che fa rabbrividire.
E' ovunque se sbaglia, se fa del bene, se parla e se tace (assai di rado, a dire il vero), se sta bene, se sta male, se incontra chiunque, dal Dalai Lama all'ultimo dei passanti distratti e frettolosi, se ride, se canta (con o senza Mariano Apicella), se inveisce, se processano lui e condannano un altro o se processano un altro e (ovviamente) non condannano lui. E' immune alle critiche, alla legge, all'influenza aviaria e suina, alla noia, alla stanchezza, alla rabbia silvestre, alla stipsi e a qualsiasi forma di contenimento, fosse pure soltanto parziale.
E' un alieno? No, tuttaltro. E' la quinta esenza della mondanità, ha il dono dell'ubiquità e... ha con se ogni giorno una scorta di doni pronti per essere regalati a qualsiasi genere di persona ed in qualunque occasione, tanto c'è sempre qualcuno da ringraziare, da adulare, da corteggiare. Chapeau, direbbero in Francia. Tanto di cappello a questo viral in carne e ossa che ha saputo prendere il paese in tutti i sensi, dallo sport alla politica, dalle belle donne allo spettacolo. Nulla rimane al di fuori della sua portata.
Certo, Berlusconi è un caso estremo ed assolutamente irripetibile. Uno di quei casi che sembrano attecchire soltanto qui da noi, in Italia. O forse no. Sta di fatto che per avere successo oggi si deve essere onnipresenti, quasi onnipotenti, ridondanti, invasivi, ossessivi e tambureggianti. Occupare ogni spazio, estendere il target e "tirar dentro" al proprio business il maggior numero di individui possibili, facendo massa critica e stordendo la concorrenza anche soltanto per sfinimento.
E allora, caro Silvio, visto che lei è il numero uno assoluto nel settore... perché non sfrutta davvero le sue grandi potenzialità e non si concentra a tempo pieno sulla formazione? Dico davvero. Si risolverebbero un sacco di problemi e daremmo a questa nazione una leadership incontrastata nel campo del marketing e della comunicazione. Ci pensi, signor primo ministro... ;-)