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Sullo scrittore suicida in Francia per le nozze gay

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Lo premetto, nelle righe che seguono sarò cinico, freddo, per niente politically correct , perché di fronte a cose come questa non lo si può essere e bisogna mirare dritti al cuore del problema, a costo di attirarsi critiche e biasimo. La notizia la danno tutti i media :  ieri lo storico francese Dominique Venner, di 78 anni, si è sparato sull'altare di Notre-Dame, dopo aver esortato dal suo blog i francesi a compiere "gesti spettacolari e simbolici" contro la legge sui matrimoni omosessuali . Vado subito al sodo, secondo me ha fatto bene . Rincaro la dose: se un buon numero di ottuagenari che, come lui, credono ancora di poter decidere per tutti e imporre il proprio pensiero, tenendo la società al palo del loro bigotto oscurantismo, emulassero un gesto così coraggioso ed estremo, arrivo addirittura a sostenere che si creerebbero le premesse per un mondo migliore. Non mi faccio schifo a scrivere una cosa di questo tipo? Un po' si, perché non sono una persona ...

Quelli che "tanto non li voteranno più..."

A chi si ostina a pensare "la prossima volta non li voterà più nessuno!" posso solo consigliare di non illudersi. In Italia vota poca gente, tutta molto interessata, tutta molto complice, tutta mossa da secondi fini meschini o da assurde paure. Hanno sedie sotto il sedere anche loro, magari non poltrone, magari non in pelle o velluto rosso, ma abbastanza comode per non desiderare di mollarle. Dunque votano. Dunque votano l'invotabile. Dunque decidono, pochi, meschini e collusi, il destino di un popolo bue e credulone, che continua a sognare e ad illudersi. Inutilmente...

Sulla ricchezza

La ricchezza è contro natura e il risparmio (eccessivo) non è da meno. In natura si vive alla giornata, ed è giusto che sia così, perché se fosse possibile per tutte le specie accumulare e fare scorte, la terra sarebbe deserta da milioni di anni. Per fortuna, solamente il genere umano ha sperimentato e portato avanti queste aberrazioni, ma negli ultimi secoli quelli che erano poco più che vizi o peccati veniali dell'umanità, hanno superato qualsiasi barriera, fino a minacciare tutte le altre specie e la sopravvivenza stessa del pianeta. In un mondo finito, accumulare risorse significa privare i più deboli del sostentamento, togliergli spazio e linfa vitale, ridurli alla miseria e minacciarne la sopravvivenza. Non credo che la proprietà privata sia un furto, come sostenne qualcuno, ma di certo chi accumula più di quanto gli occorre per vivere non ha cura del prossimo e del pianeta e non è una brava persona, anche se quelle ricchez...

È Amore

È Amore quello che provo. Un sentimento forte, limpido, puro, così netto e facile da distinguere dal rumore di fondo è dal disordine. È attrazione irresistibile, è ammirazione incontenibile, è passione e tormento e estasi, che davanti all'Amore si crolla in ginocchio e ci si arrende, senza opporre resistenza e senza dubitare. Cosa ne è di te adesso? Annientato ed esaltato dovrai rinascere in lei, nella vita che da lei trabocca, nella sua luce accecante, nel suo calore avvolgente. Amatevi, che il resto è farsa e sgomento, polvere e ghiaccio sterile, deserto senza vita e senza scampo.

Sul turismo in crisi, per una fetta di limone

Questa piccola storia risale a una quindicina di giorni fa, in occasione di un evento di matching tra imprese cui ho partecipato a Lazise (VR). Due giorni di incontri serrati e di speech , in un periodo di bassa stagione, ma già piuttosto affollato di turisti tedeschi di una certa età, che da sempre considerano il Garda una specie di mare abbastanza vicino e piuttosto comodo. La seconda sera dell'evento, stufo di starmene chiuso in albergo, mi affaccio appena fuori con un paio di colleghi, a Peschiera. Sono quasi le dieci di sera e in giro c'è davvero poca gente, quindi un bar vuoto vale l'altro e, delle due l'una, o c'è capitato il più sfigato di tutti, oppure (come penso e temo) il nostro paese sta andando a rotoli per colpa di tutti , esercenti compresi, che poi si lamentano per "la crisi" e per lo stato tiranno. Premetto: sono stato un piccolo imprenditore del settore turistico ricettivo e della ristorazione anch'io, qualche anno fa, quindi so...

NaturBio Festival alla quarta edizione ad Arese

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Si terrà sabato 13 e domenica 14 aprile 2013, presso Villa La Valera ad Arese (MI). la quarta edizione di NaturBio Festival , mostra-mercato di prodotti biologici e di consumo consapevole . Tempo permettendo, si tratterà di una vera festa di primavera; nella villa saranno ospitate danze popolari da tutto il mondo, dimostrazioni di qi-gong, pilates e thai-chi, arti marziali, ginnastica posturale. Gli espositori saranno 50, e guideranno gli ospiti attraverso un percorso alla ricerca del vivere sano: prodotti biologici, biodinamici e a km zero saranno infatti i protagonisti del settore alimentare, mentre tessuti, abbigliamento, accessori e cosmetici saranno i protagonisti della zona dedicata al consumo critico. Un'intera area sarà poi riservata alle arti per la salute: shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda, hot-stone e molto altro. Sarà possibile prenotare il proprio trattamento contattando l'organizzazione a info@naturbiofestival.com oppu...

Sulla decrescita e sulla sostenibilità

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Continuiamo a scrivere e a dire che la politica internazionale dovrebbe cambiare rotta e aiutarci ad adottare uno stile di vita più sostenibile, ripristinando il primato dell'uomo e della vita sull'economia e sulla finanza, ad esempio e legiferando in modo più equo e lungimirante. Ci scagliamo contro i politici, che indubbiamente hanno le loro colpe, ma purtroppo è un fatto che tutti noi siamo altrettanto responsabili di quanto è accaduto nella storia e di di quello che sta ancora accadendo, perché sono le nostre scelte quotidiane a far si che tutto vada in una certa direzione. La storia siamo noi (attenzione). Il coltello dalla parte del manico ce l'ha la gente, sempre. Chi sta uccidendo il pianeta, lo sta facendo con la nostra complicità, dandoci quello che vogliamo in cambio dei nostri soldi e della nostra dignità, oltre che della sopravvivenza della terra. Ora tocca a noi, dunque. Se aspettiamo che qualcuno dall'alto ci cali l'asso necessario a vincere q...