Passa ai contenuti principali

Il senso della vita..?

"Cogito, ergo sum". Rubo le parole a Cartesio per stravolgerle un po'. Da milioni di anni gli esseri umani, forse non solo loro, si pongono una domanda ben precisa? Qual'è il nostro scopo? Perché siamo su questa terra? Qual'è il senso profondo delle nostre esistenze?

Rubo altre parole a Moby, meno famoso di Cartesio, sicuramente meno eterno: "we are all made of stars". Siamo tutti fatti di stelle, discendiamo tutti dal Big Bang, quel momento antichissimo in cui tutta l'energia dell'universo, concentrata in un unico punto, non ha resistito più alla sua insostenibile perfezione ed è esplosa, scagliando schegge di sé nell'universo e dando vita a tutto.

Era materia pensante, quell'energia? Io credo di sì, ma quella capacità, propria del tutto, non è stata conservata, o forse lo è stata solo in minima parte, nelle schegge sparse in giro per il cosmo, che in miliardi di anni sono state costrette a riorganizzarsi, per riguadagnare spiccioli di quel pensiero e di quella coscienza.

Poi, sulla terra e su chissà quanti altri pianeti, alcuni atomi di quel tutto perduto hanno trovato una strada e si sono evoluti in esseri pensanti, in coscienze vive, in grado di ricostruire quanto era accaduto e di rimettere insieme i pezzi, almeno sul piano teorico e scientifico.

Oggi, credo, siamo vicinissimi ad un traguardo storico: stiamo ridando pensiero e coscienza alla materia, grazie ai progressi dell'intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, abilitate dalla rete. Stiamo creando macchine in grado di pensare, che per ora emulano i nostri limiti e i nostri difetti, ma che ben presto, probabilmente, sapranno ragionare da sole.

Cosa succederà allora? Era forse questo, il senso della vita dell'uomo e di quel "tornare a Dio" che le religioni ci hanno insegnato? Non è forse possibile immaginare che la nostra intelligenza, il nostro pensiero, la nostra creatività, siano da sempre al servizio di quest'unico obiettivo: ridare pensiero e coscienza alla materia? O forse semplicemente riconoscere che la materia è, per sua stessa natura, pensante e senziente..?
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pochi metri, pochi attimi, poca maledetta paura

A mente fredda e nel giorno in cui a Marsiglia un'altra automobile provoca morte e dolore tra la gente, provo a tornare con un filo di lucidità sui fatti del 17 agosto a Barcellona. Quando quel furgone si è lanciato sulla gente che passeggiava sulla Rambla, intorno alle 17 di un pomeriggio d'estate come tanti, io mi ero da poco spostato a circa un chilometro più in là, davanti a Casa Batlló, uno dei capolavori di Antoni Gaudí. Abbastanza lontano per non sentire le urla e per non vedere il sangue, ma tuttavia non al sicuro, come nei minuti e nei giorni successivi ho lentamente capito.

Seduto su una panchina con mia moglie e un'amica, siamo stati catturati dalle sirene spiegate dei Mossos D'Esquadra, la polizia catalana, da quelle delle ambulanze e dal rumore degli elicotteri che hanno iniziato a sorvolare la zona, indicandoci chiaramente che qualcosa stava andando storto, nelle vicinanze.


Abbiamo allora aperto Twitter e siamo riusciti a capire che ci doveva essere stat…

La differenza tra il bene e il male

Il male è facile da riconoscere, nella maggior parte dei casi. E se anche non lo riconosci, prima o poi si manifesta per quello che è, soltanto raramente quando è troppo tardi per affrontarlo in qualche modo.

Più difficile è il bene, nelle sue molteplici sfumature, nella sua incapacità di essere davvero universale e infinito. No, il bene è quasi sempre una creatura mortale, delicata e imperfetta come tutti noi e per questo incapace di essere il bene di tutti, senza che ci sia l'impegno e la volontà di ciascuno per tenerlo vivo e acceso.

Assomiglia alle lucine degli alberi di Natale, il bene. Funziona se tutte le lampadine restano legate tra loro e brillano all'unisono o ad intermittenza. Ma se una si rompe, è più che probabile che tutta la catena smetta di funzionare o che anche le altre inizino ad avere problemi, una dopo l'altra.

Ecco la differenza tra il male e il bene: il primo vive di pura individualità, è universale e spavaldo, ma da solo prima o poi è destinato ad es…

Che cos'è l'Amore

È difficile capire cosa sia davvero l'Amore, perché il genere umano ha grandissime difficoltà a comprendere la sua natura, nonostante l'uomo ne discenda in modo diretto. La sola cosa che riusciamo ad intuire, nella maggior parte dei casi, è che esso ci fa stare bene e che non possiamo farne a meno.

Questo lo sappiamo per esperienza diretta, perché è semplice per noi capire quali siano le cose che ci fanno stare bene e di cui crediamo di non poter fare a meno; quasi tutte le altre, però, sono oggetti, beni materiali o comunque qualcosa che possiamo procurarci, magari tirando fuori un po' di soldi dalle tasche. Cose che quasi sempre riguardano noi soltanto e che non richiedono nessuno sforzo per funzionare.

L'Amore è tutt'altra cosa.

Esso non riguarda noi soltanto, non possiamo comprarlo e nemmeno fabbricarlo, perché l'Amore è una potentissima forma di energia che si genera nello scambio, nella relazione, in un flusso costante di dare e avere in cui questa ener…