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La vita è un sogno o...

Premessa doverosa: da un paio di giorni ho l'influenza e di notte mi sale la febbre. È solo così che si può spiegare un sogno come questo, spero...

Comunque, il sogno che ho fatto stanotte è il seguente, ma tenetevi alle sedie perché è di quelli forti, con scene sconsigliate ai minori non accompagnati.

Io, che detesto gli aerei e che non ho mai votato PD in vita mia (più che altro è da una vita che non voto), accetto di accompagnare Bersani e una delegazione di canuti ceramisti in Guatemala, per uno scambio culturale dal sapore guareschiano.

Le folle ci attendono festanti ed incomprensibilmente eccitate, ma al momento dell'inizio della dimostrazione, quando tutti i decrepiti hobbisti sono seduti su sedie da regista, di fronte al porto, lo staff di Bersani si accorge di aver dimenticato i panetti di creta in albergo e...

... a prenderli ci va Bersani in persona, che torna dopo pochi minuti trafelato e sudato marcio, ma ricolmo di entusiasmo per la situazione.

A completare questo inno alla follia, al ritorno in albergo il Pierluigi dota l'intero delegazione di triangolini di carta colorata sui quali ciascuno scriverà le sue emozioni e un saluto ai propri cari, in ricordo di cotanta missione.

Nel mentre scrivevo, grazie all'onnipotente la sveglia ha suonato le 7 di un ennesimo venerdì di paura, in cui nulla di peggio potrà comunque accadermi, spero. Nel dubbio evito di accorciare la strada verso il lavoro passando da Arcore...

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Su Roma e sulle (non) Olimpiadi del 2024

Non voto M5S, non amo la politica, non sono schierato con nessuno, talvolta nemmeno con me stesso. Credo però che la questione Olimpiadi sia davvero molto semplice e che un politico come la Raggi, che non mi piace nemmeno un po' e che non avrei votato, non avesse altre scelte se non quella di dire NO.
Molti stanno rovesciando la frittata, ma il discorso è: investire, se e quando e il caso di farlo, significa spendere soldi per creare opere utili ad una città e ad un paese e, lo abbiamo visto troppe volte, la maggior parte di ciò che viene costruito per Olimpiadi, Mondiali ed eventi una tantum resta poi inutilizzato, ammesso che lo sia stato almeno durante l'evento stesso, rappresentando non solo un grande spreco si denaro ma anche un ulteriore ecomostro da sopportare.
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Quanto guadagni facendo quel che fai?

Guadagni da quello che fai o da quello che sei? La crisi, credo, è tutta e soltanto qui; stiamo passando da un mondo che pagava le nostre competenze e il nostro tempo, ad uno che sempre più pagherà quello che noi siamo: un tassello unico e non riproducibile di un puzzle che si evolve pezzo dopo pezzo.

Non nascondetevi dietro ai vostri titoli e alle vostre competenze, perché in futuro non ci sarà più spazio per chi è solamente quello che sa fare. Per questo ci saranno sempre più le macchine, mentre ciascuno di noi dovrà capire a fondo chi è, per poi spiegarlo a tutti gli altri e trovare il suo posto in quel gigantesco puzzle dinamico, che sarà la società del futuro.

#pensierisparsi

FOTO: pixabay.com

Quello che so delle donne

Quello che so è che senza le donne nulla avrebbe senso.

Non ne avrebbe un giorno senza sentire la loro voce, senza perdersi nel loro sorriso, senza impegnarsi a scoprire cosa c'è dietro i loro silenzi, dietro i loro piccoli tic, dentro la loro anima piena di luce, di nuvole gonfie di pioggia, di mare ricco di pesci e di vita.

Senza il loro profumo, la loro forza e senza il mistero che avvolge ogni loro pensiero. Sono adesivi e magnetici, i pensieri delle donne... I nostri fluttuano solitari, tra le quattro pareti dell'acquario della coscienza.

I pensieri delle donne, invece, popolano in grandi branchi il mare infinito della loro mente e della loro anima, impossibili da approcciare singolarmente, perché hanno vita soltanto nella loro complessità e vivono in simbiosi, scambiandosi energia e regalando al mondo la vita, giorno dopo giorno.

Sono anime di luce, le donne. Senza di loro tutto sarebbe buio, freddo e immobile. Senza di loro nulla avrebbe senso e non ci sarebbe vita. ‪

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