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La grande bellezza...

La bellezza è verità, uno stato di grazia dal quale ci muoviamo alla deriva, dal momento stesso in cui veniamo al mondo. Da allora in avanti, la nostra natura fragile non ci consente dì accarezzarla che in pochissime, rare occasioni, dalle quali spesso scaturiscono veri lampi di genio, quasi sempre irripetibili.

Passiamo tutta la nostra vita, in cerca di quegli attimi, di cui l'arte ci ha lasciato tracce immortali, ma non riusciamo ad accontentarci di quelle meravigliose imitazioni, perché la verità è un'esperienza intima e personale, che non possiamo delegare neppure ai più grandi geni dell'arte, o ai sommi poeti e filosofi che nei secoli si sono sforzati di rappresentarla, di renderla disponibile e accessibile a tutta l'umanità.


Eppure la verità non è nascosta in luoghi inaccessibili. Al contrario, essa è dentro ciascuno di noi, ma è talmente forte e impetuosa che quasi sempre ce ne vergognano, nascondendola dietro strati di maschere che ci rendono simili agli altri, conformi alle mode, più semplici da accettare. E allora la nostra verità sprofonda in noi, la nostra bellezza diventa un trucco e noi stessi smettiamo di vivere, ritenendo più semplice e utile recitare.


È questo che facciamo ogni giorno. Recitiamo la parte che ci siamo scritti, convinti che sia un'opera e un'interpretazione memorabile, che prima o poi qualcuno premierà con un Oscar. Ma siamo attori mediocri, troppo lontani dalla verità e dalla decenza per vincere qualcosa in più dì una vita ordinaria, persa nella grande e inafferrabile bellezza del mondo. Che prima o poi distruggeremo.
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