Passa ai contenuti principali

Sul tempo che passa

Ci sono persone che, come me, rimangono bambini anche da grandi. Altri, invece, sono adulti già da bambini, ma grandi non ci diventeranno mai.

Il tempo è un inganno e l'età una farsa. La gente si nasconde dentro al suo involucro di carne per non dover fare i conti con la propria essenza più profonda. Ecco perché recitano il gioco degli anni e dell'età, per avere sempre una scusa e per godere di qualche vantaggio.

La sfida, però, è rimanere se stessi fino alla fine, migliorando giorno per giorno mentre fuori tutto peggiora, a partire dal nostro corpo, che prima o poi morirà.

È questo che cercano di spiegare tutte le religioni; noi siamo qui per crescere, per mettere a frutto i nostri talenti senza diventarne schiavi e senza che i frutti diventino più importanti della pianta che li ha generati.

Siamo parti di un tutto, di una sola e potentissima energia che ha dovuto frammentarsi, per non collassare. Le sue parti sono isolate da corpi e forme di varia natura e il nostro compito è quello di tenerle unite, benché separate e diverse, all'apparenza.

Ma se fuori un albero è diverso da un uomo, o da un cane, o da un pesce o una roccia, dentro l'energia è la stessa e a  noi esseri umani è stato dato ordine di conservarla, e di tenerla assieme. Per fare questo occorre restare bambini, dentro e non dimenticare l'essenza e il sapore di quella energia.

Che invece stiamo disgregando, dissipando, stravolgendo. Ecco il nostro peccato originale... il voler crescere più del dovuto, il confondere dei miseri cambiamenti con una crescita organica, spirituale, mistica, in armonia con la natura e con quella sola ed unica energia cosmica.

Dobbiamo tornare bambini e imparare ad amare, prima che sia troppo tardi.

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pochi metri, pochi attimi, poca maledetta paura

A mente fredda e nel giorno in cui a Marsiglia un'altra automobile provoca morte e dolore tra la gente, provo a tornare con un filo di lucidità sui fatti del 17 agosto a Barcellona. Quando quel furgone si è lanciato sulla gente che passeggiava sulla Rambla, intorno alle 17 di un pomeriggio d'estate come tanti, io mi ero da poco spostato a circa un chilometro più in là, davanti a Casa Batlló, uno dei capolavori di Antoni Gaudí. Abbastanza lontano per non sentire le urla e per non vedere il sangue, ma tuttavia non al sicuro, come nei minuti e nei giorni successivi ho lentamente capito.

Seduto su una panchina con mia moglie e un'amica, siamo stati catturati dalle sirene spiegate dei Mossos D'Esquadra, la polizia catalana, da quelle delle ambulanze e dal rumore degli elicotteri che hanno iniziato a sorvolare la zona, indicandoci chiaramente che qualcosa stava andando storto, nelle vicinanze.


Abbiamo allora aperto Twitter e siamo riusciti a capire che ci doveva essere stat…

La differenza tra il bene e il male

Il male è facile da riconoscere, nella maggior parte dei casi. E se anche non lo riconosci, prima o poi si manifesta per quello che è, soltanto raramente quando è troppo tardi per affrontarlo in qualche modo.

Più difficile è il bene, nelle sue molteplici sfumature, nella sua incapacità di essere davvero universale e infinito. No, il bene è quasi sempre una creatura mortale, delicata e imperfetta come tutti noi e per questo incapace di essere il bene di tutti, senza che ci sia l'impegno e la volontà di ciascuno per tenerlo vivo e acceso.

Assomiglia alle lucine degli alberi di Natale, il bene. Funziona se tutte le lampadine restano legate tra loro e brillano all'unisono o ad intermittenza. Ma se una si rompe, è più che probabile che tutta la catena smetta di funzionare o che anche le altre inizino ad avere problemi, una dopo l'altra.

Ecco la differenza tra il male e il bene: il primo vive di pura individualità, è universale e spavaldo, ma da solo prima o poi è destinato ad es…

Che cos'è l'Amore

È difficile capire cosa sia davvero l'Amore, perché il genere umano ha grandissime difficoltà a comprendere la sua natura, nonostante l'uomo ne discenda in modo diretto. La sola cosa che riusciamo ad intuire, nella maggior parte dei casi, è che esso ci fa stare bene e che non possiamo farne a meno.

Questo lo sappiamo per esperienza diretta, perché è semplice per noi capire quali siano le cose che ci fanno stare bene e di cui crediamo di non poter fare a meno; quasi tutte le altre, però, sono oggetti, beni materiali o comunque qualcosa che possiamo procurarci, magari tirando fuori un po' di soldi dalle tasche. Cose che quasi sempre riguardano noi soltanto e che non richiedono nessuno sforzo per funzionare.

L'Amore è tutt'altra cosa.

Esso non riguarda noi soltanto, non possiamo comprarlo e nemmeno fabbricarlo, perché l'Amore è una potentissima forma di energia che si genera nello scambio, nella relazione, in un flusso costante di dare e avere in cui questa ener…