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Guadagni da quello che fai o da quello che sei? La crisi, credo, è tutta e soltanto qui; stiamo passando da un mondo che pagava le nostre...

domenica 17 agosto 2014

L'Amore non è un gentiluomo

L'Amore non sente ragioni, non è avvezzo al calcolo e non si aggrappa alla logica. Il suo buon senso è quello di un troglodita che reagisce agli stimoli e agli impulsi con genuina spontaneità e con malcelata ignoranza.
L'Amore non è un gentiluomo e non conosce altra legge che la sua, basilare, universale, ancestrale.

Quella stessa legge che regola il moto delle stelle e dei pianeti, che tiene attaccate tra loro le cellule e gli atomi, che vigila sull'universo come un funzionario solerte e imparziale, giusto per natura, non per cultura o per cognizione.

L'Amore è stupido, ingenuo, incapace di intendere o di volere altro che la propria proliferazione e il proprio bene, che è un bene superiore e insondabile, quasi sempre impossibile da capire, se non attraverso un'incondizionata accettazione.

L'Amore tra gli uomini è l'energia che si genera nello scontro tra due anime. Esso non si crea e non si distrugge, ma sfortunatamente si trasforma, costretto com'è a fare i conti con la nostra maledetta coscienza, variabile che ogni giorno è costretto a sfidare a duello, dando origine a tutte le nostre gioie e a tutte le nostre inenarrabili miserie...

#pensierisparsi

mercoledì 13 agosto 2014

Scegli una donna

Scegli una donna con gli occhi belli,
che gli occhi belli non invecchiano mai.
Scegli una donna col cuore bello,
che il cuore bello resta bambino per sempre.
Scegli una donna ricca di sorrisi,
che i soldi sfamano la pancia e prosciugano l'anima.
Scegli una donna che abbia scelto te,
che le conquiste ti fanno sentire grande,
ma l'Amore è l'abbraccio quotidiano
di moltitudini infinite di piccolissime cose.

#pensierisparsi

mercoledì 6 agosto 2014

Il senso delle cose e le dinamiche fuorvianti

Quando pensiamo al senso delle cose, dobbiamo tenere ben presente che esso è quasi sempre inquinato dalle dinamiche della vita e dei nostri pensieri.

Faccio un esempio: la gelosia.

Chi sostiene che essa sia un chiaro sintomo di Amore dice una mezza verità, perché va dritto al senso, ammesso che sia davvero quello, sottovalutando drammaticamente le dinamiche ad esso sottese.

Nella maggior parte dei casi, infatti, la gelosia non è altro che la conseguenza di una precisa dinamica in cui lui o lei hanno scelto un partner secondo precisi canoni estetici.

Il mio partner mi deve prima di tutto attrarre fisicamente, sostengono, ma molto spesso questo parametro è piuttosto un "deve essere oggettivamente attraente", perché dietro questo requisito si nasconde anche altro.

L'insicurezza e la vanità, ad esempio. Molte delle persone gelose lo sono perché sanno benissimo di aver scelto un partner che piace molto anche agli altri, la qual cosa non è soltanto strumentale al proprio desiderio di stare insieme ad una bella persona, ma anche (e talvolta soprattutto) all'essere ammirati ed invidiati per questo.

Lo stare insieme ad una persona che piace non è un fine o uno scopo, ma un mezzo e in quanto tale diventa anche un mero oggetto, per certi versi. Ci si sta insieme perché ci piace, ovviamente, ma anche perché ci aiuta a non sentirci dei falliti, ad essere considerati e invidiati per il traguardo raggiunto, indipendentemente dal fatto che questo ci renda felici o ci faccia stare bene davvero.

Ecco perché le persone molto gelose sono sempre dannatamente frustrate. Non lo sono soltanto per via della gelosia che le tormenta, ma prima (e ancor di più) per l'eventuale e rara consapevolezza di cosa le abbia spinte in questa situazione e del fatto che essa si ripeterà sempre, indipendentemente dal partner che avranno a fianco e dal grado di pericolo reale cui questi le sottoporrà.

Ovviamente questa considerazione non vale soltanto per la gelosia. Questa trappola è in agguato dietro al senso di tutte le cose che facciamo, che diciamo o che pensiamo. Quando cerchiamo il senso di qualunque cosa, ci troviamo di fronte ad un passaggio a livello che ci costringe a rallentare e a guardarci bene attorno, anche se le sbarre sono alzate e non sembra esserci alcun pericolo.

Dobbiamo riflettere bene. 

Il senso è sempre nella ricerca, ma ancor più nella concretezza, che quasi sempre ci fa difetto. Dobbiamo metterci la testa e ragionare in modo concreto, denudandoci completamente e liberandoci da tutte quelle dinamiche che nel tempo hanno contribuito a travisare quel senso, a renderlo qualcosa di diverso, a portarci fuori strada, sui binari, alla mercé di un treno che di sicuro arriverà a spazzarci via, insieme alle nostre maledette dinamiche e al nostro senso confuso e oltraggiato.

#pensierisparsi