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venerdì 20 novembre 2015

Sul Terrore...


Odio e Paura. Lo scopo del terrorismo è quello di dividere, di segnare un solco profondo tra le persone, tra i popoli, tra le religioni, tra le parti. Divide et Impera.

Maggiore è la violenza dell'offesa, più profondo è il solco e più è facile, per chi tira i fili (di questo e di molto altro), governare, imporre leggi, tenere sotto controllo la situazione. Ordo ab chao, comunque lo intendiate.

Provate a riflettere, però: il terrorismo è una vera minaccia? Se non ci fossero i media non avrebbe alcun senso, sarebbe del tutto inutile, perché il punto è questo: si tratta di uno strumento tipico della società dell'informazione, che alimenta con le sue gesta scellerate, in un circolo vizioso senza fine.

Il terrorismo si serve dei media e viceversa, così come la politica e gli affari si servono dell’uno e degli altri, per governare con spietato cinismo e imporre una sola legge: quella del denaro, che tutto inghiotte e che tutto può.

Quando esplode una bomba o sparano sulla gente, pertanto, non fatevi ingannare dalla religione, dalla politica o da qualunque altra motivazione o rivendicazione. Si tratta di menzogne, di paraventi dietro cui si nascondono altre motivazioni e tra tutte una: amministrare il potere, portandolo ora a destra ora a sinistra, assicurandolo nelle mani del fantoccio di turno, fin quando sarà in grado di sostenerlo.

Cosa c’è dietro il terrorismo internazionale di questo terzo millennio, dunque? Quello che c’è sempre stato dietro tutta la storia, credo. Non gli illuminati, non i rettiliani, nessun complotto e nessuna congiura, ma solamente il dio denaro, l’unico in grado di aggregare gli uomini e di dividerli: da una parte miliardi di persone senza niente, che possono solo seguire la mandria; dall'altra poche migliaia di persone in tutto il mondo, che hanno in mano ricchezze infinite, che usano per comprare il potere e per fare ciò che vogliono, più o meno in accordo tra loro.

Cosa ci resta da fare, dunque? Non avere paura e non odiare, credo. Non avere paura, non odiare e aprire il cervello, per vedere le cose per quello che sono davvero e per capire cosa possiamo fare per cambiarle. Non molto, per dirla tutta, ma qualcosa possiamo e dobbiamo escogitare. Imparare ad usare bene la loro arma, ad esempio: i soldi.

E imparare ad amare le persone, a cercare un filo che ci unisca e che ci faccia tagliare i fili e ragionare con le nostre teste, che sono tante, brillanti, piene di speranze per il futuro e libere, se smettiamo di concentrarci su quel dio malvagio, il denaro, che non potrà mai soddisfare i nostri veri desideri.

Pace a tutti.