In evidenza

Quanto guadagni facendo quel che fai?

Guadagni da quello che fai o da quello che sei? La crisi, credo, è tutta e soltanto qui; stiamo passando da un mondo che pagava le nostre...

martedì 29 gennaio 2013

Come si fa a non amarti?

Come si fa a non amarti?
Sei così bella che senza il tuo sorriso il sole
del mattino illumina solo cemento e macerie.
Sei così buona che soltanto il tuo Amore
può cambiare il senso delle cose
e rendere il mondo qualcosa di più di una
sfera di pietra che gira a vuoto nel vuoto.

Come si fa a non amarti?
Che la tua risata riempie la casa e
cancella il rumore della strada, il
ronzio della caldaia, le urla dei
vicini, il traffico, le TV accese, il frigo...

Che fa caldo l'inverno e fresco d'estate, è
la lana che avvolge e il cotone che
protegge dal sole e deterge il sudore e
fa ombra e serenità e vita, splendida
oasi nel deserto brullo della quotidianità.

Come si fa a non amarti?
Se ne fossi capace non sarei quel che sono
ma soltanto un uomo, perso nel
labirinto del suo desiderio, costretto
in una ricerca affannosa e sterile.
Che l'uomo è soltanto tensione e
anelito incessante e rutilante frustrazione.

Se non ti amassi non conoscerei
l'infinito, sarei soltanto uno in
un mondo di frammenti sparsi al
vento, ammucchiati a casaccio fino
alla prossima folata di uragano,
fino al risveglio del mattino,
fino al prossimo inutile giro.

Cercando l'unicorno in mezzo al cemento

La felicità è come l'unicorno; nessuno l'ha mai visto, ma se smetti di cercarlo non troverai mai nulla che gli assomigli e nulla ti sembrerà vero.

mercoledì 23 gennaio 2013

Amore, 1+1=?

Credo che l'Amore tra due persone, quello vero, non sia la semplice somma 1+1 = 2, perché altrimenti basterebbe avere al fianco una persona qualsiasi, per essere felici. Troppo facile, se fosse così, e infatti la formula è ben più complessa e, secondo i miei calcoli, restituisce un risultato sorprendente. Quel risultato è 11, almeno.

mercoledì 16 gennaio 2013

Della bellezza e del talento


Dicono che sia meglio puntare sul cervello, piuttosto che sulla bellezza. Asserzione banale, ma condivisibile. Purtuttavia l'aspetto fisico conta nella vita, che lo si voglia ammettere o no. Fa parte della nostra comunicazione, se non della nostra strategia di vita. La scelta è quanto puntarci su, ma è una scelta intima e personale, che ciascuno compie ogni giorno in funzione delle proprie capacità, ambizioni, ceto sociale, ambiente, etc.

La faccio (troppo) semplice: la scelta è, ad esempio, se riempire la bacheca della propria vita di "pose" più o meno sexy e ammiccanti o di dotte citazioni, di pensieri profondi, di stralci di cultura, arte e ingegno. Di gattini o di giochini scemi, di politica o di sport, etc.

Ma, bisogna ammetterlo, non è una scelta del tutto libera e ciascuno dosa gli ingredienti in base a quello che si ritrova nel "frigorifero" della propria esistenza e con la consapevolezza che solo alcuni di essi possono essere acquistati con facilità o ad un costo sostenibile.

Una cosa è certa, però. Chi punta soltanto sull'aspetto fisico è destinato ad una vita vuota e ad una vecchia solitaria e triste, perché il dono della bellezza è effimero e quello che hai accumulato nella vita servendoti di lui svanisce col tempo allo stesso modo, finché non ti rendi conto che alla fine eri tu ad essere sfruttato dagli altri, piuttosto che essere "quello furbo".

Come nel business, per vivere bene e per sfruttare tutte le opportunità ci vuole un buon "marketing mix" e, soprattutto, serve il coraggio di fare tutta la strada, senza cercare scorciatoie che non siano accessibili a tutti. Mi viene in mente l'IKEA, con i suoi corridoi espositivi a serpentina, che puoi percorrere per intero o tagliare, passando direttamente dai salotti alle cucine, dalle lampade agli accessori bagno, senza vedere tutto quello che c'è in mezzo. Ecco, quelle porte sono accessibili a tutti, ma alla fine il giro lo si fa quasi sempre completo, mentre nella vita reale accade quasi sempre il contrario e chi ti passa avanti lo fa sfruttando una dote che tu non hai, talvolta addirittura barando.

Non fatelo. Non barate e non sfruttate i vostri doni (la bellezza fisica non è altro che questo, come parecchie altre cose) per tagliare la strada agli altri, ma usateli con cautela e con riconoscenza verso la fortuna che ve li ha regalati. Un consiglio? Siate sempre voi stessi, che anche se foste dei sesquipedali stronzi da esposizione fareste comunque un buon affare, per voi e per gli altri, che magari avranno anche il coraggio di aiutarvi a migliorare.



F(i)amme fatale...

Penso che un uomo possa accendere una donna, ma che non sarà mai egli stesso il fuoco.
Un fiammifero, ecco cos'è e se si monta la testa altro non riesce a fare che appiccare incendi, provocare roghi e distruzione.

È la donna, il fuoco che crea, il fuoco che scalda e che da vita nuova. Brucia e consuma, arde e avvampa, divampa, abbraccia e prende ogni cosa.

Illuso quell'uomo che creda di poter essere lui a prenderla. È la donna che prende, sempre; è lei che tira a se e che avvolge, di calore irresistibile.

La sua bellezza è l'essenza stessa del creato, il suono della sua voce è musica, il suo sorriso è il sole del mattino, pronto a scaldare la terra e a darle frutti.

Nei suoi occhi c'è l'Amore, anche quando odia, che la contraddizione è la sua misura. Come il fuoco, infatti, la donna può dare vita e morte, calore, luce e devastazione, purificazione e tormento.

Ecco perché posso fare a meno di tutto, ma non della donna. Non una qualsiasi, la mia, che ogni fiammifero ha il suo fuoco da accendere, scintilla dopo scintilla, giorno dopo giorno. E di quel fuoco non morirà.

venerdì 11 gennaio 2013

La vita in moto

In fondo la vita e come un giro in moto: se allunghi la strada vuol dire che ti stai divertendo, se non cadi mai non è perchè sei bravo, ma perchè forse stai andando troppo piano; può anche darsi che tu arrivi sano, ma di certo non arriverai troppo lontano.

giovedì 3 gennaio 2013

Sulla Felicità

La sostanza della felicità è l'Amore. Quella è la sua materia, il suo linguaggio, la sua formula.

Non esiste felicità che non sia generata dell'Amore, neppure quella simulata dall'egoismo, che tuttavia è anch'esso amore.

Amore per se stessi,  che è alla base di tutto e che deve essere educato e indirizzato verso il suo scopo, la meta del viaggio di ciascuno di noi.

Quando diventa adulto, infatti, l'amor proprio si dona agli altri e si eleva, moltiplicandosi, espandendosi, trasformandosi in felicità per tutti quelli che ne saranno contagiati.

Se cercate la felicità, dunque, non esiste altro cui possiate guardare, se non all'Amore, che ne è ingrediente principale e fondante.

Tutto il resto è mera conseguenza, da esso scaturisce e per esso si realizza, che quello che si ottiene senza Amore altro non è che un furto o un crimine contro i nostri simili e contro noi stessi.

mercoledì 2 gennaio 2013

Chi si accontenta gode?

Se hai deciso di accontentarti è probabile che tu sia felice. Ma se hai scelto di rincorrere i tuoi sogni e di assecondare le tue aspirazioni, può darsi che tu ti senta stanco, ma non sarai mai sconfitto, perché ogni battaglia persa ti darà la forza per rialzarti e per continuare a combattere, con maggiore determinazione ed esperienza.